Domani o al più tardi mercoledì potrebbe essere il giorno giusto per l’ingresso del Pd in Giunta. 48 ore per vedere tornare i Dem al governo della città dopo gli oltre tre anni di purgatorio conseguenti alla sconfitta delle amministrative del 2015. Oggi il Partito Democratico non è più la corazzata “acchiappa voti” dei tempi andati, ma è più un piccolo partito in ricostruzione, un malato che ha appena iniziato la sua convalescenza.

Gli scavi di via Bremes, croce e delizia di questi ultimi mesi per molti cittadini gelesi, verranno ricoperti. I lavori dovrebbero iniziare da domani, oggi invece è arrivato il nulla osta da parte della Soprintendenza che di fatto da il via libera al completamento dei lavori della rete idrica e successivamente alla riapertura dell’importante arteria stradale del centro storico da sette mesi.

Damokles, le parole di chi non ha superato il ballottaggio.

Simone Morgana e Maurizio Melfa in una videointervista «Speciale - Damokles». Tutto in diretta, questa sera alle 21.

Da ieri a Malta e fino a stasera, nella piazza principale di Gharb ed a Rabat (Victoria) nel centro di Gozo, è in corso di svolgimento la prima edizione della Sagra del carciofo “Niscemi in Vetrina”.

L'associazione Gymnastics Club di Valter Miccichè Sabato 13 e Domenica 14 Aprile c/o il Pala Cannizzaro di Aci Castello ha partecipato alla 2^ prova del Campionato Regionale individuale LA ed LB di Ginnastica Ritmica della Federazione Ginnastica d'italia.

Tira un gran bel sospiro di sollievo la formazione Under 17 della Nuova Niscemi, per avere conseguito tra le mura amiche dello Stadio comunale “Santa Maria” la salvezza nella giornata conclusiva del Campionato di calcio regionale del girone E. 

Cento candeline per nonna Lucia Di Giovanni. La longeva nonnina è nata il 6 marzo del 1919 e poiché mercoledì è coinciso con la ricorrenza del giorno delle ceneri che segnano l’inizio della Quaresima, ha preferito e chiesto ai figli, di rinviare i festeggiamenti del suo centesimo compleanno.

Omesso versamento dell'Iva 2009 1,3 milioni di euro e omesso versamento delle ritenute certificate anno 2010 per un totale di circa 300 mila euro. Era questa l'accusa gravante sul capo di un noto imprenditore gelese, operante nel campo della metalmeccanica.

L'uomo è stato assolto stamattina dal Tribunale di Gela, che ha emanato una sentenza destinata a fare da riferimento giurisprudenziale.

La difesa, infatti, ha dimostrato, grazie alla produzione di documenti contabili, bilanci e a una perizia di parte, che il mancato pagamento di quelle imposte in quel periodo era dovuto a una crisi di liquidità nella quale l'azienda si era trovata per cause non imputabili alla società stessa.

«Abbiamo dimostrato - dice Joseph Donegani, avvocato che assieme al collega Emanuele Maganuco difende l'imprenditore - che la società, che lavorava in quel periodo in regime di subappalto, con margini di guadagno e profitto molto risicati, messa alle strette se pagare gli stipendi ai dipendenti o versare le imposte aveva preferito pagare le retribuzioni dei propri dipendenti».

L'azienda aveva attivato appositi piani di rientro dilazionati con l'Erario che ha onorato solo parzialmente. Era riuscita a rifondere debiti per circa 900 mila euro, poi si era dovuta fermare. E la società, dopo circa due anni, era stata messa in liquidazione.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell'imprenditore a un anno di reclusione. La difesa, secondo un orientamento della Cassazione risalente al 2017, ha chiesto e ottenuto l'assoluzione dell'imputato.

È stato accolto il principio giuridico secondo cui non è punibile l'imprenditore che non può fare fronte al pagamento delle imposte per "stato di necessità": si è trovato nella impossibilità di adempiere.

«Ritenevamo - dice Donegani - insussistente l'elemento oggettivo, ossia, il dolo».

Il giudice ha accolto le tesi della difesa.

È deceduto in ospedale pochi minuti fa Rocco Greco, inteso Riccardo, 57 anni, noto imprenditore gelese. Era giunto in ospedale intorno alle 10 con una ferita da arma da fuoco alla testa. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di suicidio.

Due ordinanze di divieto di avvicinamento per il reato di circonvenzione di incapaci continuato, aggravato in concorso e la misura cautelare reale del sequestro preventivo di ingenti somme, ritenute profitto dell’illecita attività ai danni di una delle vittime della circonvenzione di incapaci ordita da due indagati.