Niscemi: Sale a 23 il numero degli avvisi di garanzia in tre inchieste. Il Pd incalza: «Sindaco, adesso cosa fai?». M5S: «Vicenda Muos usata per distogliere attenzione dalle inchieste»

Martedì, 11 Giugno 2019 09:50 Written by  Published in People

Una nuova ondata di avvisi di garanzia, la terza in pochi giorni, scuote gli ambienti della politica locale. Dopo quella ai 13 consiglieri comunali e l'inchiesta sui rifiuti con le prime sei comunicazioni giudiziarie il faro della magistratura torna a puntarsi sul comune di Niscemi. Avvisi di conclusione indagini sono stati notificati nei giorni scorsi al sindaco, Massimiliano Conti, al suo predecessore, Francesco La Rosa, Luigi Rocco Bronte, all’epoca dei fatti contestati segretario generale del Comune e Giovanna Blanco, capo ripartizione Finanze e Tributi – Sviluppo Economico e Gare del Comune.

Ai quattro vengono addebitati, a vario titolo, i reati di omissione di atti di ufficio e abuso di ufficio in concorso. È il sostituto procuratore di Gela, Luigi Lo Valvo, a coordinare le indagini, affidate alla locale sezione di Polizia Giudiziaria. 

L'indagine.

La Rosa, secondo l'accusa, nella qualità di sindaco, rifiutava atti del proprio ufficio che dovevano essere compiuti senza ritardo.

In particolare - stante alle circostanze contestate dal magistrato - a seguito della pubblicazione di tre bandi per l’affidamento dell’incarico del servizio di patrocinio legale del Comune, pubblicati tra il 2013 e il 2016, il sindaco pro tempore ometteva di procedere alla formazione della relativa graduatoria di valutazione dei titoli e del relativo verbale di aggiudicazione, assegnando l’incarico del servizio legale del Comune in modo arbitrario e senza alcuna valutazione.

Atti che il primo cittadino - secondo il pm - avrebbe compiuto nello svolgimento delle proprie funzioni in violazione di norme di legge e di regolamento che impone di affidare i contratti cosiddetti esclusi – tra cui appunto i servizi legali – mediante procedura ad evidenza pubblica e con criteri di imparzialità e di buona amministrazione.

L’azione di La Rosa invece avrebbe procurato intenzionalmente ad altri un vantaggio patrimoniale ingiusto, consistente nell’assegnare in via diretta incarichi per i servizi legali del Comune. Gli avvocati incaricati sono: Roberto Salerno, dall’1-1-2012 al 30-9-2012 - l'interessato, però, si ritiene escluso dall'indagine, in quanto nominato dall’ex sindaco Di Martino quando la procedura delle graduatorie non era ancora imposta dalla legge-;  Massimiliano Conti; Carmelo Ragusa; Rosa Salerno; Enzo Angarella; Fabio Bennici.

Conti, assieme al segretario generale Bronte e al funzionario Blanco, sono indagati per lo stesso reato, per avere incaricato nei servizi legali del Comune – nel periodo che va dal mese di luglio 2017 al settembre del 2018, con quattro specifiche determinazioni l’avvocato Massimo Caristia.

Conti replica al Pd.

La vicenda oltre a scuotere gli ambienti, agita le acque delle segreterie politiche.

Al Conti il segretario Dem, Franco Di Dio, in una nota ricorda che il sindaco «dopo la sua elezione, durante i lavori consiliari chiese ai consiglieri allora coinvolti nell’inchiesta Polis le dimissioni per preservare l’immagine delle istituzioni e della città».

Il Pd si chiede cosa farà ora il sindaco raggiunto da alcuni avvisi di garanzia.

Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino.

«Gli amici del Pd - dice il sindaco - dovrebbero sapere che quei consiglieri erano accusati di voto di scambio politico-mafioso. Io devo solo rispondere di aver nominato dopo il mio insediamento un legale, perché il Comune aveva quattro procedimenti in corso e non si poteva attendere la stesura di un regolamento».

Muos e Cinquestelle.

Il «gran polverone sollevato dal sindaco Conti» sul ricorso contro il Ministero della Difesa e relativo al Muos sarebbe, secondo i Cinquestelle, una sorta di arma di distrazione di massa, per distogliere l'attenzione dalle inchieste. Il MeetUp M5S ha diffuso una nota.

«Forse il sindaco Conti - scrivono i grillini - teme che il M5S chieda le sue dimissioni in caso di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio? Un'ultima considerazione: è ormai evidente la continuità politica e amministrativa tra l’esperienza amministrativa di La Rosa e quella successiva di Conti. Due suggerimenti finali: invece di fare propaganda politica, utilizzi, il sindaco Conti, le poche e scarne risorse a disposizione del Comune per prendere iniziative significative sul monitoraggio e sui rischi che il Muos fa correre ai niscemesi. E pensi a portare all’esame all’approvazione del Consiglio comunale il Bilancio di previsione dell’anno in corso».

Last modified on Martedì, 11 Giugno 2019 11:10
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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