Neanche ha finito di giurare che la nuova Giunta è già sotto esame e rischia di perdere qualche pezzo per strada. Salvatore Sammito avrebbe praticamente firmato un’accettazione “a tempo determinato”, il consigliere più suffragato infatti ha ribadito anche al termine della cerimonia di insediamento di mirare alla poltrona più alta del Consiglio Comunale. 

Il puzzle infinito della Giunta Greco potrebbe trovare soluzione già domani mattina. A mezzogiorno il primo cittadino ha convocato una conferenza stampa nella quale dovrebbe essere presentata la formazione di Governo.

Ad essere marchiati come “paria”, gli intoccabili della cultura indiana, non ci stanno proprio, e così dopo essere praticamente rimasti fuori dalla Giunta Greco, sacrificati sull’altare del rinnovamento, gli ex assessori della Giunta Messinese, sostanzialmente tutti protagonisti della vittoria elettorale del Progetto Civico, sbattono i pugni sul tavolo del primo cittadino e chiedono chiarezza. 

(AGGIORNAMENTO DELLE 18).

 

Il bello di questo mestiere. Mezza giornata in redazione a definire i dettagli, capire gli equilibri, raccogliere indiscrezioni, montare foto e video sulle elezioni Provinciali che avrebbero dovuto tenersi il prossimo 30 Giugno. E invece da Palermo arriva la notizia: tutto slitta al 30 Aprile 2020, un rinvio di quasi un anno. Lo ha sancito l'Assemblea Regionale Siciliana, approvando in aula un emendamento, firmatari Lo Curto, Lo Giudice, Catalfamo, Pullara, Figuccia e D'Agostino, che di fatto rinvia tutto all'aprile dell'anno prossimo.

Il Popolo della Famiglia al termine di un incontro del gruppo direttivo locale, tenutosi ieri sera, ha concordato e deliberato, con il benestare del vice presidente nazionale Nicola di Matteo, di proporre al sindaco Lucio Greco una rosa di tre nominativi con rispettive deleghe, selezionati per professionalità e rappresentanza politica idonea ad assumersi responsabilità di governo nel ruolo di Assessore.

Al’indomani del voto per le Europee che ha incoronato la Lega come primo partito in Italia, il M5S tira i conti di una tornata elettorale che comunque, al di là del risultato deludente su scala nazionale, regala lo scettro di primo partito nella Sicilia di Re “Astensione” dove il Movimento mantiene un robusto 31 per cento.

Mentre il sindaco, Lucio Greco, prova a chiudere il cerchio nella composizione della Giunta Comunale, il commissario straordinario, Rosario Arena, si appresta a concludere il proprio mandato cedendo le competenze che ancora detiene in sostituzione del nuovo Consiglio Comunale.

Il Popolo della Famiglia commenta il successo di Fabio Nalbone a Gela con il 10% di preferenze per le elezioni Europee, ottenuto senza apparentamento con cordate e big della politica.

Con l'hashtag "se la ami la illudi, ma a quando la riapertura del Giudice di Pace promessa in campagna elettorale?" Il consigliere Meli punzecchia il sindaco. Lo fa con un post su Facebook canzonando un po’ lo slogan (“se la ami la cambi”, riferito alla città... appunto) utilizzato dal sindaco, Conti durante la campagna elettorale. A Conti l'ex assessore rimprovera di avere «illuso» i cittadini. 

Ore 14: proclamati i consiglieri! Gela come Caltanissetta e Bagheria: alla maggioranza vanno 15 seggi. Così ha deciso l'Ufficio Elettorale Centrale, oggi, intorno alle 14, esattamente 10 giorni dopo il ballottaggio e 24 dopo il primo turno, ha concluso le operazioni di verifica. Un lavoro fatto con scrupolo dalla commissione, presieduta da un magistrato, il capo dei Gip del Tribunale, Lirio Conti. È stato lo stesso giudice a comunicare la notizia ai giornalisti presenti. Prima di una breve pausa pranzo e della ripresa dei lavori prevista per le ore 15. Restano infatti da completare le ultime scartoffie. Ma la decisione, nell'aria da giorni, è adesso ufficiale.