Accantonato l’Election Day con un risultato scontato del ballottaggio tra le due grandi coalizioni e i loro rispettivi candidati, Lucio Greco da un lato e Giuseppe Spata dall’altro, da oggi è tempo di riequilibrio nelle squadre assessoriali.

«La città di Gela si è sempre lamentata di essere vittima della cattiva politica. Ora ha l’occasione giusta per mandare a casa tutti quelli che ne sono stati la causa. Sono assieme, sotto mentite spoglie... ma sono assieme».

Tutto pronto per lo Speciale «Damocles D-Day», il grande giorno. Oggi (venerdì) la lunga serata dei comizi e degli appelli finali agli elettori da parte dei quattro candidati. Una serata che Today24 trasmetterà in diretta streaming con una lunga maratona, dalle a partire dalle ore 16.45.

È il giorno del confronto finale: Lucio Greco, Maurizio Melfa, Simome Morgana e Giuseppe Spata ospiti di Damokles per rispondere all'ultima «raffica» di domande e rivolgere l'appello agli elettori attraverso gli schermi del talk show di Today24, prodotto dall'agenzia Frame Garage.

Aggiustamenti nelle deleghe, più che vere e proprie rotazioni in seno alla giunta comunale di Niscemi. Il sindaco, Massimiliano Conti, con propria determina, si accinge a modificare l'attuale assetto politico-amministrativo dell'esecutivo.

Arrivano conferme sulla tappa gelese del Vice Premier Matteo Salvini, secondo le ultime indiscrezioni il Ministro dell’Interno dovrebbe passare in città buona parte della giornata del 26 aprile.

Ecco l'elenco completo degli scrutinatori di seggio sorteggiati stamattina in municipio dall'Ufficio Elettorale, alla presenza del commissario straordinario, Rosario Arena.

Il 13 aprile pomeriggio verrà ricordato anche come il culmine della “diaspora” azzurra che ha portato alla sparizione del simbolo tricolore di Forza Italia dal panorama delle amministrative del 28 aprile e alla spaccatura in due tronconi del partito gelese. 

La pioggia improvvisa di ieri sera aveva rischiato di far saltare tutto ma alla fine Maurizio Melfa non ha voluto deludere il nutrito gruppo di supporters che avevano raggiunto Piazza Umberto e ha deciso comunque di infrangere per primo in questa campagna elettorale, il tabù del comizio pubblico. 

La grande sala di Villa Peretti domenica aveva il sapore dell’Amarcord, con lo scudo crociato che campeggiava ad ogni angolo, simbolo di un’unità cercata e ritrovata dal centro moderato, dopo anni di frammentazioni e divisioni.