Una salutare passeggiata al bosco per raccogliere i funghi epigei spontanei senza un’approfondita conoscenza delle varie specie, molte delle quali tossiche e pericolose per la salute umana, qualora ingerite, potrebbe trasformarsi in una spiacevole e tragica disavventura. 

In onore della Patrona “Maria Santissima del Bosco”, ha avuto inizio nei giorni scorsi la “Festa al Santuario”, dove è stato messo esposto alla venerazione dei fedeli il sacro dipinto che il 21 maggio del 1599, un pastore rinvenne in una sorgente dell’antico territorio boschivo, vicino ad un bue della sua mandria inginocchiato.

In programma per la quinta edizione della rassegna di “Musiche della Passione” anche l’assegnazione di un premio speciale che è stato conferito all’Orchestra giovanile di fiati “Musicalmente”.

Da più di due anni si è trasferita ad Arbon (Svizzera) dove insegna lingua e cultura italiana in varie scuole e avendo fatto anche parte del Coro e del Gruppo “Attività San Martino” del luogo, è stata nominata recentemente segretaria della Missione cattolica italiana di Kreuzlingen, comune svizzero del Canton Turgovia, come Arbon.

Festività Pasquali con una rappresentanza dell’Associazione donatori di midollo osseo (Admo) di Niscemi, che mercoledì scorso è stata presente a Piazza San Pietro a Roma, in occasione dell’udienza del Pontefice con lo striscione ”Il Gruppo donatori Admo di Niscemi saluta Papa Francesco”.

Una giornata al Museo civico per riscoprire e conoscere i reperti dell’antica civiltà contadina ed artigiana di grande valore ed interesse etnoantropologico e le esposizioni di Storia naturale del territorio.

Sono 16 le dipendenti della Società Cooperativa “Azione sociale” che assistono nei tre Circoli didattici e nei due plessi delle scuole medie della città gli alunni diversamente abili e che dal mese di ottobre dell’anno scorso, ovvero dall’inizio dell’anno scolastico, non hanno ancora percepito nessuna paga.

Come è tradizione religiosa e popolare per la giornata del Venerdì Santo, oggi pomeriggio alle 14.30, il gruppo dei “lamentaturi”, torna a eseguire in piazza Vittorio Emanuele e in tutto il percorso della “Via Crucis” ponendosi dietro la vara del simulacro di Gesù con la croce sulle spalle, “u lamentu”, l’antico canto dialettale straziante sulla passione di Cristo. 

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