Gela: studenti in sciopero, le aule restano vuote. «Reddito di formazione» e «scuole sicure» gli slogan contro le politiche del Governo Featured

Venerdì, 12 Ottobre 2018 06:33 Written by  Published in Politica

La «pantera» studentesca torna a ruggire con l'arrivo delle prime manifestazioni. Arriva ottobre e tornano le proteste degli studenti, a Gela come nel resto del paese. Oggi è infatti il primo giorno della mobilitazione studentesca nazionale.

Centinaia di studenti provenienti dagli istituti superiori liceo Scientifico e Linguistico, liceo Classico e delle Scienze umane, istituto per Geometri, Industriale, Nautico, Professionale, Commerciale, Artistico e Alberghiero si incontreranno intorno alle ore 9.00, davanti al piazzale compreso della "cittadella", in via Pitagora, tra il Geometra e l'Industriale, a Capospoprano.

«Tutti gli studenti - dice Andrea Infurna, rappresentante studentesco - uniti contro il Governo, perché pretendiamo un reddito di formazione uguale per tutti che abbatta le disuguaglianze e garantisca di vivere la scuola e la città senza che vi siano le barriere economiche e sociali a decidere sul nostro futuro e sulle nostre aspettative. Inoltre non esiste un piano reale di finanziamento sull'edilizia scolastica: ancora, nel 2018, ci crollano i soffitti in testa. Pretendiamo la messa in sicurezza degli edifici, spazi aperti e di qualità». 

Last modified on Venerdì, 19 Ottobre 2018 07:09
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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