Gela: il malore, le dimissioni, la sfiducia. Messinese non è più sindaco, va a casa pure il consiglio. Ora il commissario, a giugno si vota Featured

Venerdì, 07 Settembre 2018 09:31 Written by  Published in Politica

Dimissioni e sfiducia, tutto in un solo giorno. Il giorno di Domenico Messinese, oramai ex sindaco di Gela. Ma anche il giorno del consiglio comunale, capace di andare fino in fondo con la sfiducia, anche dopo le dimissioni del primo cittadino. Tutto in meno di due ore: alle 13.30 le dimissioni, alle 15 il sì alla sfiducia. La città volta pagina. Il Comune verrà affidato a un commissario mentre ai partiti - o quel che ne rimane - toccherà l'onere di ricostruire un progetto politico da presentare ai cittadini, stanchi e sfiduciati.

Ripercorriamo la cronaca di una mattinata convulsa e carica di tensioni, iniziata intorno alle 10 con l'apertura dei lavori del consiglio comunale che avevano un solo punto all'ordine del giorno: la mozione di sfiducia.

Le dimissioni con una pec.

Ma il sindaco aveva spiazzato tutti, dopo circa due ore di dibattito, comunicato di aver rimesso il mandato elettivo con una pec inviata al Presidente del Consiglio comunale, Alessandra Ascia e al segretario generale dell'Ente, Salvatore Pignatello, mentre era in corso il dibattito sulla sfiducia. Messinese, infatti, intorno alle 12, aveva lasciato l'aula a causa di un lieve malore e da lì a poco avrebbe compiuto il suo ultimo atto da capo dell'amministrazione comunale. 

«Considerate le mie cagionevoli condizioni di salute, faccio un passo indietro» ha poi scritto nel suo messaggio inviato intorno alle 13.30 alle massime istituzioni dell'ente.

In mattinata si erano dimessi tutti gli assessori.

L'aula, convocata stamattina per discutere la mozione di fiducia, aveva espresso forti critiche sull'operato dell'esecutivo.

Il malore.

I lavori erano stati interrotti alle 12.14 su richiesta del consigliere Gallo per consentire al sindaco di riprendersi e tornare in aula. In realtà, Messinese, poco dopo ha lasciato il palazzo di città dall'uscita di viale Mediterraneo e a bordo di un'ambulanza ha raggiunto il «Vittorio Emanuele» per controlli. Subito dopo avrebbe maturato la decisione di dimettersi dall'incarico.

(Sopra l'ambulanza del 118 con a bordo il sindaco, trasportato in ospedale a causa di un lieve malore)

Messinese era stato eletto il 15 giugno del 2015 sostenuto dalla lista Movimento 5 Stelle - «Gela in Comune». Una luna di miele, quella con i grillini, durata solo poche settimane. Lacerazioni e contrasti, nel dicembre dello stesso anno, avevano portato alla sua espulsione dal Movimento.

Al primo cittadino, stamane, durante il dibattito, i consiglieri hanno rimproverato - tra le altre cose - di aver cambiato 16 assessori in poco più di tre anni senza mai fornire giustificazioni in aula. E di aver criticato aspramente - in campagna elettorale - la Tekra, società che si occupa del servizio di igiene ambientale, salvo poi mantenerla a capo del servizio attraverso cinque proroghe del contratto.

La ripresa dei lavori intorno alle 12.40.

Un fuoco di fila aveva segnato la ripresa del dibattito: una serie di interventi, quasi tutti critici, nei confronti dell'amministrazione in carica fino a poche ore fa. Nel frattempo il sindaco era stato visitato dai medici che avevano escluso per fortuna complicazioni.

(Consiglieri indossano una maglietta: #Il giorno della liberazione).

Alle 14 una nuova sospensione, a dimissioni acquisite. Una pausa di un quarto d'ora, votata da 22 consiglieri (5 contrari) per valutare tecnicamente se continuare la sessione dedicata alla sfiducia o meno. Un fatto tecnico importante poiché dimessosi il sindaco c'era da valutare il futuro del consiglio comunale, il cui mandato scade nella primavera del 2020. Votando la mozione i consiglieri, invece, avrebbero decretato la fine del loro mandato, oltre a quello del sindaco. Per valutare questo e altri aspetti della vicenda si è svolto un consulto tra le forze politiche e il segretario generale del Comune.

La sfiducia.

I lavori sono ripresi alle 14.20 con l'intervento dei consiglieri Di Dio e Bennici.

Alle 14.55 è iniziata la votazione sulla sfiducia.

L'atto è stato approvato con 26 voti favorevoli e due astenuti (i consiglieri di Diventerà Bellissima, Cascino e Comandatore). Passata la sfiducia.

Tutti a casa dunque. Adesso si attende la nomina di un commissario straordinario da parte della Regione che opererà in sostituzione del sindaco, della giunta e dei consiglieri per la gestione dell'ente fino alla indizione di nuove elezioni (prima data utile, verosimilmente primavera - giugno? -  2019).

Last modified on Venerdì, 07 Settembre 2018 14:11
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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