Niscemi: lanterne per ricordare il campione di volo D’Arrigo

Venerdì, 25 Marzo 2016 16:01 Written by  Published in Ultimissime

Volo di lanterne domani sera al tramonto anche dall’altipiano sottostante il Belvedere di Niscemi, in ricordo di Angelo D’Arrigo, il pluricampione di volo sportivo di deltaplano e parapendio del quale ricorre il decimo anniversario della scomparsa

. Angelo D’Arrigo, dal 1998 al 2006, anno in cui perse la vita a causa della caduta di un aereo ultraleggero nel territorio di Comiso nel quale era a bordo, ha frequentato molto l’altipiano del pendio collinare della città sotto il Belvedere, perché esposto alle correnti ascensionali e molto adatto al volo sportivo. Ciò ha indotto tanti giovani della città, amici di Angelo D’Arrigo, che domani faranno volare le lanterne al tramonto, a frequentare la sua scuola dell’Etna per il conseguimento dei brevetti di volo con il parapendio. Angelo D’Arrigo era solito lanciarsi dall’altipiano sottostante il Belvedere insieme ai rapaci che ammaestrava con il suo deltaplano ad ali rigide e con il parapendio e solcare i cieli di Niscemi. Domani sera al tramonto, infatti, nello stesso momento, in memoria di Angelo D’Arrigo, saranno fatte volare lanterne al cielo anche dai parchi nazionali del Fujiyama (Giappone), dell'Everest (Nepal), dell'Aconcagua (Argentina) e dal rifugio Sapienza sull’Etna. Vette che sono state mete di varie imprese di volo compiute da Angelo D'Arrigo. «A Niscemi - spiega Marco Giugno - pilota di parapendio - Angelo era di casa, perché veniva spesso ad addestrare i suoi rapaci per le grandi imprese di volo che ha compiuto e noi vogliamo ricordarlo con affetto e gratitudine sin dal primo pomeriggio nell’area sottostante il Belvedere, prima con attività di volo con deltaplano parapendio, ed al tramonto con il volo delle lanterne». Angelo D’Arrigo, laureatosi all'università dello sport di Parigi, ricercatore e deltaplanista, ha reintrodotto delle specie di rapaci in via di estinzione nel loro ambiente insegnandogli le rotte migratorie. Tra le grandi imprese di D’Arrigo con il deltaplano, la traversata del deserto e del mar mediterraneo fino alla Sicilia e la reintroduzione di un'aquila delle steppe nel suo habitat; la traversata della Siberia di 5.300 chilometri alla guida di uno stormo di gru siberiane dal circolo polare artico, fino al mar Caspio; il sorvolo dell'Everest a 9 mila metri di quota ed a 50 gradi sotto zero per la reintroduzione di un aquila himalayana nel suo habitat naturale, nonché il sorvolo della cordigliera andina e la reintroduzione di due condor.

Last modified on Venerdì, 25 Marzo 2016 17:17
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.