Il Premio «Eleonora Lavore» parla «Jazz». La catanese Giordana Falsaperla vince la sesta edizione del contest musicale con un «super classico» di Etta James Featured

Domenica, 25 Agosto 2019 15:07 Written by  Published in People

Cala il sipario sul Premio «Eleonora Lavore» che per quest’anno premia il Jazz della catanese Giordana Falasaperla che conquista pubblico e giuria con un’intensa interpretazione del super classico «At Last», scritto nel 1941 da Mack Gordon e Harry Warren per Glenn Miller e la sua orchestra e poi portato al successo nel 1960 da Etta James.

Una scelta coraggiosa per la diciassettenne etnea che va a scrivere così il suo nome nel prestigioso palmares del contest musicale organizzato da Paolo e Giuseppe Lavore e dalla Elevision che, anche quest’anno non ha deluso le aspettative garantendo al numeroso pubblico accorso alla Rotonda Lungomare Est di Macchitella uno show di notevole caratura artistica. Non è un caso infatti che il Premio Lavore abbia ottenuto in questi anni numerosi riconoscimenti a livello nazionale e, da diverso tempo ormai abbia varcato anche i confini aprendo un’importante collaborazione con Malta, grazie al lavoro intenso della «Guerrigliera del Sud» Marilanda Majello. La gara di ieri si è aperta come al solito con l’omaggio ad Eleonora, simbolo di questo concorso, artista eclettica strappata via troppo presto a questa terra. Su il sipario con l’esibizione corale di tutti i talenti in gara che hanno offerto una coinvolgente interpretazione di «Smile», uno dei tantissimi brani lasciati in eredità da Eleonora. Poi è subito sfida con i ventuno concorrenti provenienti da ogni regione d’Italia, oltre che dalla vicina Malta ed una super Band di 10 elementi diretti come sempre dal Maestro Angelo Formica. A condurre le danze i due presentatori storici Angelo Martini e Pamela Olivieri. Sul palco una gara serrata con diverse buone individualità e numerosi talenti emergenti. Su tutti la varesina Federica Brebbia, che da una scossa di adrenalina al pubblico con la sua interpretazione di «I Will Survive» di Gloria Gaynor, pezzo «ingiustamente» ricordato esclusivamente come classico «Disco», e che invece è un inno all’auto determinazione e all’enpowerement delle minoranze. Per la Brebbia arriva il meritatissimo Premio della Critica, assegnato da una giuria di giornalisti locali. Premio internazionale, assegnato dalla Promoter e Talent Scout Marilanda Majello, a Sofia Pace (17 anni di Potenza, con «If I ain't got you» di Alicia Keys), ad Anna Soliman (15 anni, origini russe e passaporto maltese che si è esibita con la canzone «Screen») e Mariah Baldacchino (15 anni, maltese anche lei che si è esibita con «Always Remember Us This Way», canzone cantata da Lady Gaga nel film A Star Is Born). Premio della Roxy Studio, infine a Rita Leotta di Mascalucia, che ha scelto un brano di Celine Dion. E poi naturalmente la vincitrice assoluta del Premio, la giovanissima Giordana Falsaperla che, messi via lustrini e paillettes, ha regalato una versione essenziale ed intensa di «At Last», conquistandosi il favore della giuria di esperti che contava al suo interno Vocal Coach del calibro di Alex Parravano ed esperti del settore. Giordana, studentessa di un istituto tecnico commerciale per il turismo, e che studia pianoforte e canto da 3 anni, sotto la guida della maestra Laura Leontini, adesso potrà incidere il suo inedito e girare un videoclip che verrà distribuito in tutti i più importanti canali nazionali. Soddisfatto il patron Giuseppe Lavore che annuncia importanti novità, già per il prossimo anno: «Il Premio diventerà sempre più internazionale – ci dice – dopo la già consolidata collaborazione con Malta, dall’anno prossimo i casting si allargheranno anche alla Germania e alla Russia. Vogliamo che il sogno che stiamo costruendo mattone dopo mattone, in onore di Eleonora, diventi una consolidata realtà musicale che metta sempre Gela al centro del mondo».

Last modified on Domenica, 25 Agosto 2019 15:39
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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