Gela: tensioni in maggioranza, pronto il «Patto dell’anguria» per sotterrare l’ascia di guerra. Di nuovi assessori si riparlerà a settembre Featured

Giovedì, 08 Agosto 2019 15:00 Written by  Published in Politica

Potrebbe essere il «patto dell’anguria» a sancire un temporaneo «cessate il fuoco» all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Lucio Greco. Nonostante le dichiarazioni di facciata infatti, mal di pancia e malumori sarebbero all’ordine del giorno all’interno del gruppo a sostegno del primo cittadino.

Ad inasprire gli animi, le ultime emergenze, dalla quella idrica alla quella relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e che anche secondo qualche esponente di maggioranza non sarebbero state gestite a dovere, soprattutto a livello mediatico. Ma a soffiare sul fuoco ci hanno pensato anche le voci circolate a proposito di una presunta accelerata sulla nomina dei due assessori rimanenti. Un’accelerata smentita dallo stesso Lucio Greco che ha già fatto sapere che le nomine slitteranno a dopo l’estate ma che di fatto non ha potuto evitare la partenza del Toto – nomi. E così,per calmare gli animi e fare quadrato, gli esponenti della maggioranza in questo week end si incontreranno a Manfria in un villino dove, tra un tuffo al mare e una fetta d’anguria, tenteranno di gettare acqua sul fuoco delle tensioni. A proposito di Giunta, negli scorsi giorni si erano già fatti i nomi dell’ex assessore lampo della Giunta Messinese Giuseppe Licata, uno dei promotori del Progetto Civico, e quello dell’ex consigliere Cristian Malluzzo, entrambi destinati ad occupare i due nuovi posti previsti dalla Legge. Malluzzo entrerebbe in quota «Un’altra Gela», la lista che già esprime il primo cittadino e rappresenterebbe di fatto il gruppo degli ex Sicilia Futura. Licata invece viene dato in quota Musumeci ma, di fatto, sarebbe il secondo assessore espresso da «Azzurri per Gela», oggi in consiglio diventata Forza Italia. Ed è proprio la possibilità di un secondo assessore «azzurro» che non sarebbe piaciuta per nulla agli alleati del Pd che, a questo punto, reclamerebbero anche loro una seconda poltrona. La trazione politica della giunta Greco per altro potrebbe aumentare in vista di una possibile crisi di Governo a livello nazionale che porterebbe ad una nuova campagna elettorale in cui i due partiti , Forza Italia da un lato e il Pd dall’altro, faranno di tutto per arrivare al voto con una posizione di forza nel governo cittadino. Una bella gatta da pelare per il sindaco Greco che, nel frattempo deve pure fare i conti con gli scontenti di casa, dai «Siciliani verso la costituente» di Salinitro al «Popolo della Famiglia», che sin da subito ha dichiarato di non sentirsi rappresentato nella compagine amministrativa, nonostante la presenza di Ivan Liardi, inizialmente dato per vicino anche al movimento fondato da Mario Adinolfi, vicinanza poi smentita da entrambe le parti in causa. Insomma, le tensioni sono tante e covano sotto la cenere. La resa dei conti per adesso è rinviata a settembre, sperando che il «patto dell’anguria» faccia il suo dovere.

Last modified on Venerdì, 09 Agosto 2019 08:07
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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