Gela: Acqua, l’emergenza non rientra. Ancora tanti quartieri a secco. Caltaqua rassicura: «Entro oggi distribuzione a regime». Intanto il caso sbarca all’Ars

Martedì, 30 Luglio 2019 16:21 Written by  Published in People

Nonostante la riparazione del guasto alla Condotta Spinasanta e l’annuncio di Caltaqua sulla ripresa dell’erogazione idrica, non si può ancora parlare di fine dell’emergenza idrica. L’apertura dei bypass esistenti e la posa della nuova tubatura ha permesso finora una ripresa appena parziale dell’erogazione, che al momento sta coinvolgendo solo una parte dei quartieri coinvolti.

In altre parti invece, ad esempio la via Recanati e zone limitrofe o nella case in zona Stazione Vecchia, i rubinetti continuano a rimanere a secco, scatenando l’ira dei tanti cittadini che avevano sperato già da ieri in una risoluzione definitiva della vicenda. Caltaqua intanto prova a rassicurare i cittadini, e in un nota inviata alla stampa scrive che: «Entro oggi la distribuzione nella zona alta di Spinasanta sarà a pieno regime e continuerà anche domani 31 luglio al fine di garantire agli utenti un adeguato accumulo». Intanto in strada viene mantenuto comunque il presidio delle autobotti fino a quando la situazione non si sarà normalizzata. L’eco di questi giorni di crisi idrica intanto arriva fino all’Ars, attraverso un’interrogazione presentata dal deputato grillino Nuccio Di Paola. Il parlamentare gelese chiede al governo regionale quali siano gli interventi per ammodernare la rete idrica, con quali tempistiche e quale attività di vigilanza sia stata effettuata sulla società Caltaqua che gestisce il servizio. «Mezza città di Gela è a secco da quasi una settimana e i cittadini sono costretti a fare la fila davanti alle autobotti per avere qualche litro d’acqua: scene indegne di un luogo civile – ha dichiarato Di Paola - Una conduttura di nuova costruzione - aggiunge - è esplosa due volte in pochi giorni, a riparare il guasto sono stati inviati solo alcuni operai, mezza città è rimasta a secco e poche autobotti sono state messe a disposizione per rifornire i cittadini in emergenza. L’accaduto apre quindi molti interrogativi sullo stato della rete idrica e sulla gestione del servizio da parte di Caltaqua». «In passato - riprende il deputato M5S - abbiamo già incalzato la società su altre questioni, come il pagamento di oltre 700 mila euro dovuti di Tosap pregressa degli ultimi cinque anni. Ancora una volta siamo costretti a parlare di Caltaqua e stavolta sia il governo regionale a chiarire le cose». Il parlamentare grillino dunque incalza con le domande: «Quali sono i progetti di ammodernamento della rete? - chiede - Quali i tempi per avviare e completare i lavori, così da scongiurare nuove emergenze idriche? Quali controlli o attività di vigilanza sono stati effettuati sul gestore, per accertare eventuali irregolarità o inadempienze contrattuali e tutelare l’interesse pubblico? Domande opportune, visto che i cittadini pagano bollette salate e hanno il diritto di ottenere servizi di qualità»

Last modified on Martedì, 30 Luglio 2019 17:39
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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