L’anima di Damiano sulla passerella del Cesma. A Regina Pacis in scena la terza edizione della sfilata in memoria del giovane artista scomparso Featured

Sabato, 27 Luglio 2019 15:04 Written by  Published in People

Damiano era un artista, un’anima sensibile come ce ne sono poche al mondo, capace di raccontare con i suoi drappeggi, luoghi sensazioni ed emozioni come solo i grandi sanno fare. Dalla danza alla moda poi, il passo era stato breve. Damiano studiava moda all’Harim accademia Euromediterranea a Catania. Ma sognava Milano, la grande città della moda.

Il suo profilo instagram e la sua camera, erano pieni dei suoi bozzetti, donne longilinee vestite con abiti attillati, dal vago sapore orientale, in onore del paese del Sol Levante, il Giappone, altra sua grande passione. E la sua passione Damiano, aveva deciso di donarla anche agli altri, alle persone a lui vicine, ai ragazzi dell’oratorio dove d’estate insegnava Arte e Moda ai più piccoli. Da tre anni Damiano non c’è più, portato via come tanti giovani di questa terra da un male terribile che lo ha strappato all’amore di papà Raffaele e di mamma Sara, che nove anni prima avevano già perso Debora, la sorella maggiore di Damiano e sua prima musa ispiratrice. Da quel settembre però mamma Sara ha capito che Damiano doveva continuare a vivere nelle sue creazioni e, soprattutto, in passerella e così, armata di ago e filo, ha iniziato a realizzare degli abiti che ogni anno in questo periodo, vengono esibiti in un defilè dai ragazzi del Cesma, l’oratorio di Damiano, alla fine del Grest della parrocchia guidata da don Angelo Strazzanti. E ieri puntuale è andata in scena la terza edizione. Una sfilata in grande stile curata dai ragazzi del Cesma, dove l’omaggio a Damiano si è intrecciato a doppio filo con un omaggio a Fabrizio de Andrè, il cantautore degli ultimi e dei sofferenti, nel ventennale della sua scomparsa. Oltre trenta tra bambini e ragazzi, preparati da Cettina Averna e Antonella Salerno, hanno sfilato sulle note di Faber e della “Buona Novella”, indossando gli abiti creati da mamma Sara, coadiuvata dall’aiuto di tantissime altre mamme della parrocchia. Al termine della sfilata Sara, visibilmente emozionata, è poi salita sul palco insieme al marito Raffaele, per raccontare i mesi di lavoro passati a realizzare gli abiti che hanno sfilato in passerella: «Non sono una sarta né tanto meno una creativa – ha raccontato – e così prima di prendere in mano ago e filo chiedo sempre a Damiano di guidarmi». «Quest’anno non avevo proprio idea di cosa fare – ha aggiunto – ci ha pensato ancora una volta lui a decidere per me. Mentre pensavo a Damiano lo sguardo mi è caduto su una vecchia tovaglia da tavola colorata e da lì è partita l’ispirazione. Tutti i modelli di stasera sono stati creati usando tovaglie o tende». Il risultato è stato una sfilata di classe, così come sarebbe piaciuta a Damiano, e un intenso momento di riflessione per l’intera comunità. Tutti gli abiti della sfilata saranno in esposizione nei locali dell’oratorio fino a domenica e potranno essere acquistati. Il ricavato finanzierà le attività di beneficenza del Cesma.

Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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