Gela: Faraone firma un’interrogazione al Senato per il Progetto «Cassiopea». Sul destino dei lavoratori dell’indotto pronta anche un’interrogazione di Arancio all’Ars Featured

Venerdì, 12 Luglio 2019 18:54 Written by  Published in Politica

Un’interrogazione indirizzata al Vice Premier Luigi Di Maio, nel doppio ruolo di Ministro dello Sviluppo Economico e di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, per capire quali siano le mosse del Governo per garantire la tutela dei lavoratori dell’indotto in vista del completamento della Green Refinery e l’attuazione del progetto di sviluppo «Cassiopea».

La firma in calce è quella del Senatore Davide Faraone, segretario regionale Dem, in questi giorni impegnato in un tour delle aree Sin dell’Isola che proprio la scorsa settimana ha toccato anche Gela, dove Farone ha visitato il Porto Rifugio e ha verificato lo stato della discarica di Cipolla, una delle bombe ecologiche del territorio. Proprio in occasione della visita in città il segretario Dem ha avuto modo di confrontarsi con i vertici locali del partito proprio sulle vicende legata alla crisi post industriale ed alla riconversione. Tra queste anche quelle della coltivazione dei campi a gas di Argo e Cassiopea, siti rientranti nella concessione «G.C1.AG» detenuta per il 60% da Eni e per il 40% da Edison. Per i due giacimenti in questione, ubicati a circa 30 km a sud della linea di costa siciliana, ad una profondità d’acqua che varia da 510 a 630 metri, lo schema di sviluppo prevedeva originariamente il trattamento del gas in mare sulla nuova piattaforma «Prezioso K», da realizzare in prossimità dell’esistente piattaforma Prezioso. Ma, già a partire dal 2014, a seguito del ricorso presentato al Tar da cinque comuni siciliani e da alcune associazioni ambientaliste, contro il rilascio dei decreti di Compatibilità Ambientale e Concessione poi rigettati dai giudici palermitani nell’agosto 2016, ENI, in un’ottica di riduzione degli impatti ambientali e di supporto all’indotto locale, decise di ottimizzare il progetto, identificando uno schema di sviluppo che prevedesse la realizzazione dell’impianto di trattamento del gas a terra, anziché a mare, utilizzando aree disponibili all’interno del perimetro della raffineria di Gela. Nel febbraio 2018, ENI ottenne parere favorevole da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare circa la compatibilità ambientale del progetto ottimizzato, ed in data 12 luglio anche il decreto di Variazione Programma Lavori da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Dopo la concessione della valutazione di impatto ambientale e la successiva proroga del 13 marzo 2019, la Commissione VIA, dopo l’esame del Comitato di Coordinamento e della Sottocommissione VIA, espresse intanto lo scorso 26 giugno, in seduta plenaria, parere conclusivo favorevole alla proroga della validità del decreto VIA del progetto, così come modificato dal progetto di ottimizzazione. Attualmente si è in attesa della conferma di parere positivo da parte della Sovrintendenza ai Beni culturali necessaria per la predisposizione del provvedimento da sottoporre ai Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali. In attesa del rilascio della proroga, ci si trova però nella condizione di «assenza di VIA» che il Decreto Legislativo 152 all’art. 29 sanziona, anche penalmente, per l’ipotesi di realizzazione di lavori in assenza o in difformità alla VIA medesima. In ottemperanza a questa disposizione, ENI ha comunicato alle ditte già assegnatarie di lavori per il progetto Cassiopea di sospendere ogni attività di realizzazione in attesa dell’ottenimento dei permessi necessari. «Il lavoro della Green - scrive Faraone nell’interrogazione - verrà ultimato entro fine luglio e se non dovessero partire i lavori di Argo Cassiopea, circa 1000 lavoratori dell'indotto perderanno il lavoro». Ed è proprio per questo che il Senatore Dem chiede ufficialmente al Governo: «Quali iniziative intende adottare al fine di definire al più presto le procedure in corso e garantire ai lavoratori dell’indotto un percorso tendente al mantenimento dei livelli occupazionali all’interno dei nuovi insediamenti che saranno attivati, anche attraverso politiche attive del lavoro tendenti ad avviare un piano di riqualificazione del personale in questione». Il testo, depositato oggi al Senato, verrò ripreso integralmente nei prossimi giorni dal deputato gelese Giuseppe Arancio che lo presenterà all’Ars come interrogazione rivolta al Governatore Nello Musumeci.

Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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