Gela: vicepresidenza e commissioni, chi pretende e chi ci spera. Ballano una decina di nomi ma su tutto incombe l'ombra del ricorso al Tar Featured

Mercoledì, 12 Giugno 2019 09:44 Written by  Published in Politica

Ballano sette nomine nelle stanze del palazzo, ruoli importanti che nella gerarchia politica del comune sono immediatamente sotto quella del presidente del consiglio comunale. Rimane infatti da assegnare la vicepresidenza dell’aula. E le sei commissioni consiliari.

Sembrava che tutto potesse scorrere nell’alveo di un sistema di pesi e contrappesi all’interno dell’aula: alla maggioranza il presidente, già eletto Salvatore Sammito, e alle opposizioni il vice, con Gabriele Pellegrino virtualmente candidato. Poi lo spauracchio del ricorso avverso al risultato delle elezioni, che adesso potrebbero diventare due, ha dato una brusca frenata alla giostra.

Il ricorso e gli sguardi in cagnesco.

Bocce ferme e le due coalizioni che già si guardano in cagnesco. A calare sul tavolo politico l’ulteriore variabile è la posizione dell’Udc che, seppure non abbia ancora riunito i propri vertici per una posizione comune (leggi corrente Cirignotta – Di Pietro), si è già espressa in aula candidando Totò Incardona alla vicepresidenza. Il consigliere dello scudo crociato è stato chiaro: non esco dalla maggioranza, ma la mia candidatura resta sul tavolo, a prescindere. E c’è chi, nel centrodestra, ritiene che questa posizione dell’Udc (soprattutto sponda Scichilone) si presti a futuri flirt con la maggioranza. Sarà? Intanto bisogna attendere il ricorso (o i ricorsi), entro venerdì dovranno essere presentati. Ieri pomeriggio i rappresentanti del centrodestra hanno incontrato l’avvocato Stefano Polizzotto, il quale dovrebbe patrocinare la causa dinnanzi al Tar. Il 18 invece il consiglio comunale si riunirà per eleggere il vicepresidente. Le ipotesi sono tante. Difficile che – con gli animi avvelenati dal ricorso – venga offerta su un piatto all’opposizione.

Una lady per la vicepresidenza.

Tra i nomi alimentati dai rumors ci sono quelli di Romina Morselli, nel caso si vada verso una soluzione interna alla coalizione di governo. Probabile che sia una lady. E tra le altre opzioni ci sono anche Valeria Caci, la cui designazione riparerebbe alla mancata nomina in giunta di un rappresentante del PdF e Paola Giudice, eletta nelle liste di Maurizio Melfa, e poi smarcatasi dopo che l’imprenditore aveva scelto di appoggiare Spata al ballottaggio. Qualora tra Udc e Centrodestra dovesse consumarsi la rottura, ci sarebbe una brusca risalita delle quotazioni di Incardona. Tre o quattro, quindi i nomi che circolano sulla vicepresidenza.

Le commssioni.

La trattativa è strettamente collegata alle Commissioni e soprattutto ai futuri rapporti di forza tra maggioranza e opposizione. Le sei presidenze dei da assegnare fanno gola alle segreterie e ai vari gruppi consiliari. In un clima di collaborazione tra chi governa e chi è in minoranza almeno una, se non due, commissioni dovrebbero andare al centrodestra. E oggi la maggioranza, che almeno sul piano teorico, può contare solo su 16 consiglieri (i 15 iniziali e il consigliere Casciana), potrebbe non avere i numeri per aggiudicarsi tutte le presidenze (che vengono istituite e poi, al loro interno, eleggono il loro presidente).

Gli ex Melfa.

Ma pure Paola Giudice – senza più vincoli con Melfa - non fa mistero di essere pro maggioranza. E se, nei prossimi giorni, l’Udc con Incardona dovesse sganciarsi, la maggioranza avrebbe i numeri per fare tabula rasa: sei presidenze di commissione su sei.

Sarà?

Prima di tutto bisognerà attendere venerdì: il giorno dei ricorsi. Poi martedì prossimo: il giorno del Consiglio e l’eventuale elezione del vicepresidente. E già in questi giorni sarà possibile annusare l'aria e capire le sensibilità e le ambizioni nei vari gruppi. Un’Altra Gela potrebbe reclamare la presidenza di una commissione di peso (Urbanistica).

Trainito o Morselli.

E sulla presidenza i nomi che ballano sono quelli di Rosario Trainito e Giuseppe Morselli. In gioco, sempre in seno alla lista, c’è anche il ruolo di portavoce in consiglio. Una commissione potrebbe andare a Vincenzo Casciana, eletto con Melfa e poi passato tra i sostenitori di Greco al ballottaggio. Gaetano Orlando dovrebbe essere diretto verso la presidenza della commissione Sanità, con Alessandra Ascia nel ruolo di capogruppo del Pd. In Forza Italia si parla di Luigi Di Dio per una presidenza di commissione, con uno tra Enzo Cascino e Carlo Romano per il ruolo di portavoce. Diego Iaglietti for president? Pure questa ipotesi viene data come probabile nel gruppo Una Buona Idea, con uno tra Davide Sincero e Saro Faraci nel ruolo di capogruppo.

E le opposizioni?

Qualora vi fosse una (improbabile) schiarita con la maggioranza e le griglie delle commissioni fossero frutto di un accordo ci sono i nomi di Totò Scerra, Sandra Bennici ed Emanuele Alabiso, pronti per una presidenza. Ma tutto dipenderà dalla giostra. Se riparte o rimane ferma. Tutto dipende dal ricorso.

Last modified on Mercoledì, 12 Giugno 2019 10:39
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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