Niscemi: «È colpa tua»... «No, tua», e sui social s'infiamma la polemica sulla chiusura del Giudice di Pace. A colpi di hashtag e stories su Facebook Featured

Sabato, 25 Maggio 2019 17:12 Written by  Published in Politica

Con l'hashtag "se la ami la illudi, ma a quando la riapertura del Giudice di Pace promessa in campagna elettorale?" Il consigliere Meli punzecchia il sindaco. Lo fa con un post su Facebook canzonando un po’ lo slogan (“se la ami la cambi”, riferito alla città... appunto) utilizzato dal sindaco, Conti durante la campagna elettorale. A Conti l'ex assessore rimprovera di avere «illuso» i cittadini. 

«Eppure sapevano dove andare a bussare», rincara la dose un'altra ex assessora, Valentina Spinello, già titolare della delega alla Solidarietà e oggi all'opposizione.

E il sindaco? Non se l’è certo tenuta. Ha impugnato lo smartphone e realizzato una breve diretta video per replicare. Duramente.

L’ufficio è chiuso dal 2016, da quando, cioè, per l’indisponibilità di una figura professionale di categoria C (impiegato) che il Comune avrebbe dovuto fornire al Tribunale di Gela per il mantenimento dell’ufficio.

«Ricordo – spiega il sindaco nella sua “story” su Facebook – come assieme ad altri colleghi avvocati chiesi al sindaco dell’epoca di fare in modo che quell’unità di personale venisse concessa. E lo chiesi all’assessore al Personale dell’epoca, proprio a Rosario Meli, che stamattina mi contesta sui Social. Il quale, in quell’occasione, negò categoricamente l’unità richiesta in quanto non voleva caricare i costi dell’Ufficio del Giudice di Pace sul Comune. Voglio rammentare che il 18 gennaio 2018 – continua Conti, sventolando una lettera - qualche mese dopo la mia elezione, scrissi al ministro della Giustizia e al presidente del Tribunale di Gela congiuntamente al vicesindaco Pietro Stimolo e al Presidente del Consiglio comunale, Fabio Bennici, chiedendo la riattivazione dell’ufficio del Giudice di Pace e dando la disponibilità del Comune affinché ciò potesse essere fatto. È chiaro che il danno probabilmente è già stato fatto da chi oggi cerca di gettare fango su di noi, un’amministrazione che tenta di riparare a disastri fatti da altri. La procedura oggi è complessa. Il ministero deve valutare se la riapertura sia possibile». «La politica – chiosa il sindaco, quasi un appello alla collaborazione - si fa mantenendo rapporti con le amministrazioni centrali, il Governo. Non chiudendo gli uffici. Noi le riapriamo le cose. Lo abbiamo fatto con il Museo, lo abbiamo fatto con il distaccamento dei Vigili del fuoco e speriamo di farlo anche con l’ufficio del Giudice di Pace. Mi duole pensare che questa sia la politica di un’opposizione si riduca a questo. Spero invece in una opposizione costruttiva».

Last modified on Sabato, 25 Maggio 2019 18:17
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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