«Azzurri per Gela», ecco i volti dei candidati al Consiglio comunale. Presenti gli sponsor Di Dio e Licata. Mancuso punta l'indice su Armao & lady Featured

Lunedì, 15 Aprile 2019 13:34 Written by  Published in Politica

Il 13 aprile pomeriggio verrà ricordato anche come il culmine della “diaspora” azzurra che ha portato alla sparizione del simbolo tricolore di Forza Italia dal panorama delle amministrative del 28 aprile e alla spaccatura in due tronconi del partito gelese. 

E così, mentre dal palco dell’Eschilo i “dissidenti” vicini all’ex parlamentare regionale Pino Federico lanciavano la coalizione a supporto del leghista Giuseppe Spata, poche centinaia di metri più ad ovest, in una Chiesa di San Giovanni gremita di supporters, i “lealisti” azzurri vicini all'attuale coordinatore provinciale Michele Mancuso presentavano ufficialmente la lista “Azzurri per Gela” alla presenza del loro candidato sindaco Lucio Greco. Una lista eterogenea che al suo interno vede, oltre allo zoccolo duro dei mancusiani locali, anche i candidati in rappresentanza di Energie per l’Italia dell’ex presidente del Consiglio Comunale Peppe Di Dio e quelli di Gela Punto, il movimento fondato dall’ex futurista e assessore “lampo” della Giunta Messinese Giuseppe Licata. 

E proprio l’ex coordinatore provinciale di Sicilia Futura ha aperto i lavori parlando della natura del patto alla base della lista.

«Questa è un’alleanza che va oltre la campagna elettorale – ha detto Licata – abbiamo voluto porre le basi per un progetto politico in grado di camminare da solo anche dopo le elezioni».

Sulla stessa linea anche Peppe Di Dio che, dopo aver messo da parte il progetto iniziale del “Listone” e dopo aver gettato acqua sul fuoco delle polemiche con Lucio Greco all’indomani della scelta discussa della squadra assessoriale, ha deciso di scendere in campo con quattro candidati di peso, i due ex consiglieri comunali Luigi Di Dio e Francesca Caruso e i due avvocati Liliana Bellardita, già portavoce del comitato Gelensis Populus, e Francesco Scarpinato.

Un gruppo solido che soddisfa Mancuso che, sin dall’inizio, ha manifestato l’intenzione di allargare il progetto a partiti e movimenti dell’area di centrodestra. A guastare un po’ la festa e il buon umore del coordinatore provinciale azzurro però le notizie che arrivavano in diretta dal Teatro Eschilo. A Mancuso non sarebbe andata giù la scelta del vice Presidente della Regione Gaetano Armao, di presenziare insieme alla compagna, la parlamentare forzista Giusi Bartolozzi, alla convention della coalizione che supporta il leghista Giuseppe Spata e che vede al suo interno la lista “Avanti Gela”, composta in gran parte dagli ex consiglieri comunali azzurri da tempo in rotta con il parlamentare di Milena. Una scelta che Mancuso avrebbe letto come uno sgarbo al coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, da tempo in aperto scontro con i salviniani. Un’ “onta” da lavare addirittura con la “cacciata” di Armao dal partito, una richiesta che Mancuso avrebbe già espresso allo stesso Miccichè. Sul “casus belli” fanno intanto spallucce sia la Bartolozzi che Armao, mentre al momento non ci sarebbe alcuna presa di posizione ufficiale da parte di Gianfranco Miccichè. La diaspora intanto si è compiuta. Sarà interessante, a “bocce ferme” e dopo il voto, capire chi e a quali condizioni, tra i consiglieri eletti nelle due liste, ritornerà sotto le insegne di Forza Italia.

Last modified on Lunedì, 15 Aprile 2019 14:02
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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