Gela: i «figli» della grande balena bianca riaccendono l'entusiasmo. Spata ringrazia l'Udc: «Quest'alleanza frutto di dialogo e condivisione» Featured

Martedì, 09 Aprile 2019 18:30 Written by  Published in Politica

La grande sala di Villa Peretti domenica aveva il sapore dell’Amarcord, con lo scudo crociato che campeggiava ad ogni angolo, simbolo di un’unità cercata e ritrovata dal centro moderato, dopo anni di frammentazioni e divisioni.

L’occasione è proprio quella della presentazione della lista dell’Udc che, all’ombra dello scudo e della croce, raduna anche le anime di Cantiere Popolare e Alternativa Moderata. Un ritorno al passato che si è rispecchiato anche nello svolgimento della serata, caratterizzata da un atmosfera un po’ retrò, con i leader al completo seduti dietro un tavolo e gli interventi dal pulpito. Tutti presenti i big di partito, a partire dall’onorevole Saverio Romano e dal coordinatore regionale dell’Udc Decio Terrana che, nei loro interventi iniziali, hanno esaltato l’unità ritrovata e hanno invitato i partiti a riappropriarsi della centralità del loro ruolo tra la gente. Poi è arrivato il turno dei tre assessori designati, i “quarantenni rampanti” che come ha detto Emanuele Maniscalco: “Hanno avuto la forza e la capacità di riunire in un’unica coalizione il centrodestra dopo anni di liti e separazioni”. “Un’unione basata su valori e ideali – gli fa eco Salvatore Scuvera di Fratelli d’Italia– e non messa assieme a forza solo per raccattare numeri e consensi”. “Oggi diamo un nuovo significato al nome di questo partito – ha concluso l’ultimo dei tre assessori designati, Enzo Cirignotta che del centro moderato poteva essere il candidato sindaco, prima del passo indietro a favore dell’unità – Udc da oggi vuol dire anche Un Disegno Comune,che è quello che tutti noi porteremo avanti assieme a Giuseppe Spata”. A spezzare la presentazione dei singoli candidati della lista centrista, gli interventi di Emilio Tallarita per Alternativa Moderata che ha esaltato il grande ruolo delle donne all’interno del progetto dell’Udc e di Totò Incardona, che ha raccontato con soddisfazione il percorso che ha portato alla riunione del centro moderato sotto lo stesso simbolo. Hanno concluso il giro di interventi Ennio Di Pietro e Silvio Scichilone che ha poi passato la parola al candidato sindaco, il leghista Giuseppe Spata. “La mia scelta come candidato – ha detto Spata – è frutto del dialogo e della fiducia che questa coalizione ha nella Lega e nel suo leader Matteo Salvini. Il cambiamento di questa città può partire esclusivamente dall’asse che noi creeremo tra Gela, Palermo e Roma”. “Daremo una nuova linfa a questa città – aggiunge Spata – grazie ad una classe dirigente di quarantenni preparati e competenti. Potremo anche sbagliare – conclude citando Salvini – ma non saremo mai pagati per sbagliare”. 

Last modified on Martedì, 09 Aprile 2019 18:47
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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