Gela: da candidato sindaco (in pectore) nel Pd alla discesa in campo con la Lega. La svolta di Alario: «La sinistra ha dimenticato il popolo» Featured

Sabato, 30 Marzo 2019 12:13 Written by  Published in Politica

Non c’è, come si dice in queste situazioni, “l’ufficialità del caso”, ma già da ieri le stampanti off set dei tipografi sono al lavoro per stampare i primi “santini” da distribuire in campagna elettorale. Il dottor Giampaolo Alario, ex dirigente regionale del Pd e già vice segretario provinciale Dem nel 2015, sale a bordo del Carroccio locale e sposa a pieno il progetto di Giuseppe Spata.

Da candidato sindaco in pectore del Pd alla lista di Salvini in due settimane. La firma per l’accettazione della candidatura verrà apposta in queste ore, dopo di che Alario spiegherà le sue scelte in una conferenza stampa, ma che il matrimonio tra l’ex Dem e la Lega fosse in dirittura di arrivo era cosa ormai nota all’interno degli ambienti politici. Il fratello Andrea, dirigente dell’Ugl, era stato anche tra i papabili candidati a sindaco del Carroccio prima che la scelta ricadesse su Giuseppe Spata. Oggi la scelta di Alario va a completare un panorama politico, mai così “fluido” negli ultimi anni.

La scelta del medico gelese arriva dopo anni di militanza nel Partito Democratico e nel centrosinistra, culminata con la decisione di dimettersi da tutte le cariche ufficiali, dopo la scelta non condivisa della segreteria cittadina di rinunciare al simbolo e supportare la candidatura dell’avvocato Lucio Greco.

Da lì l’avvicinamento alla Lega, un bel “salto mortale” che però il medico gelese commenta così:

«Per me – racconta al telefono, mentre si sta recando a firmare l’accettazione della candidatura – è stato quasi un passaggio naturale  il Partito Democratico ha dimenticato in questi ultimi anni che cosa voglia dire stare vicino al popolo, ai soggetti più deboli. Un ruolo che la sinistra ha abdicato da tempo e che invece è diventato il cavallo di battaglia della Lega».

«Io - continua - per ruolo e professione, mi sono sempre speso per i più deboli e mi sono sempre sentito un “uomo del popolo”, ecco perché il Pd di oggi ha iniziato a starmi stretto e ho scelto il progetto di Spata».

E proprio sul candidato a sindaco della Lega Alario aggiunge:

«Mi ha convinto come uomo e come candidato, credo che il suo progetto possa rivelarsi l’unico vincente per il futuro di questa città martoriata. Se Spata dovesse diventare, come mi auguro il prossimo sindaco di Gela – conclude – gli chiederò un impegno immediato su tre direttrici: Ambiente, Salute e Servizi sociali».

Salutiamo il dottor Alario con un’ultima domanda.

Ma è proprio finito tutto con il Pd?

«L’esperienza con i Dem resterà un bellissimo ricordo – ci risponde – ma le nostre strade ormai si sono divise per sempre».

La penna per la firma è già pronta, i “santini” sono già stampati, l’ultima parola come sempre ce l’avranno gli elettori.

Last modified on Sabato, 30 Marzo 2019 13:13
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

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