Gela: «Il patto del cannolo», quasi fatta per la presentazione delle liste. Gli ultimi indecisi destinati a rimanere fuori. Io, «Kempes», la penso così Featured

Mercoledì, 13 Marzo 2019 10:41 Written by  Published in Politica

Porto Cesareo, Lecce, Anno Domini 2019. Je suis Cardinal Jorge Mario Alberto Kempes. Soggiorno a Porto Cesareo, località turistica del Salento, sede dell'Area naturale marina protetta Porto Cesareo e della Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera.

Incollato ad un telefono da scrivania a disco, modello vintage, sono in contatto con il director di Today 24.it per stendere il presente messaggio. Essendo un uomo di cultura, politico di prima fascia post guerra, profondo conoscitore di Gela per la mia venerabile età, dei suoi vizi e delle sue virtù, rimango allibito dallo scenario che si prospetta per i terranovesi il mese prossimo. La proposta in pieno stile Grande Distribuzione Organizzata di liste civiche mi fa sorridere tremandemente. Quest'idea pittoresca che serve spargere incenso, in realtà è una frotta di viandanti senza meta alcuna. L'altra pazza idea quella di rinunciare al simbolo di partito (quasi a rinnegare la propria identità), la trovo quasi crudele. La mia città si appresta a vivere un altro quinquennio (?) senza prospettive. La comunità in cerca del futuro post Raffineria, sembra avere la stessa sorte del cacciatorpediniere italiano Artigliere, affondato durante la battaglia di Capo Passero, contro la Royal Navy britannica. Il corpo elettorale sembra proprio una piccola grande nave pronta a scontrarsi con la flotta nemica, una schiera di corazzate e incrociatori che intendono lanciare nella giornata delle elezioni soltanto programmi propagandistici senza supporto reale. Una sorta di contenente senza contenuto. Ho la sensazione di assistere ad una ciurma di stornellatori romani, pronti a divertirsi sulle note di "Volemose più bene" di Alvaro Amici, esponente della tradizione canora de’ noi arti. Avrei sottoscritto invece, come ho suggerito a un amico in visita nella dimora del cardinal durante un sorso di caffè capitolino, un governo cittadino di Salute Pubblica (le odierne larghe intese teutoniche, fatte bene) per riannodare le fila della città. Cosa ti somministra Gela? Il patto dell'impanata, un ammasso di ingredienti buttati a casaccio, ovvero il patto del cannolo? Cosa succederà? Ci sarà un vincitore, non sarà il sindaco eletto. Sarà il ferro arrugginito. Quale sarà il futuro? Ti ritroverai a passeggiare (chiedo grazia per l'eccessiva generosità) in quei quartieri pieno di buche, asfalto irregolare, marciapiedi da corrida, verde che non c'è e sporcizia varia chiamati Settefarine o Cantina Sociale con il cane sempre lì a pisciare e a seminare escrementi in ogni angolo di strada. Ovviamente, il padrone osserva beato, senza pulire. Che schifezza! La stessa visione è riservata ai gitanti del Lungomare Federico II, copia sbiadita di città rivierasche e spiagge dorate. Che tristezza! Il senso di comunità, l'identità, l'appartenenza non sono di questo mondo cittadino. Io, vecchio ingegnere meccanico, ho provato a ricostruire Gela lavorando in silenzio per individuare un candidato sindaco capace di restituire i colori dell'arcobaleno dopo le esequie, non sono riuscito in questa impresa. Non ditemi del centrosinistra altrimenti Costanza d'Altavilla, mia adorata consorte, vi lancia addosso il servizio di piatti in porcellana con vestiture del Regno delle Due Sicilie. Ci voleva qualcosa di diverso soprattutto nel centrodestra malconcio, sfasciato, sull'orlo di una crisi di nervi.

Last modified on Mercoledì, 13 Marzo 2019 10:51
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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