Gela: Greco - Pd, mercoledì potrebbe chiudersi. Prima pizza tra il candidato sindaco e il segretario Di Cristina. Nel programma ci sono tre punti fissi Featured

Sabato, 09 Marzo 2019 16:16 Written by  Published in Politica

Nessuno parla ma contano anche i gesti. Così la prima passeggiata serale, uno di fianco all'altro, il candidato sindaco Lucio Greco e il capo partito Pd, Peppe Di Cristina, l'anno vissuta già venerdì sera. L'obiettivo di Today24 li immortalati mentre facevano quattro passi insieme sul corso principale, da freschi alleati politici. La chiacchierata è poi continuata in un locale del centro (ai «Due Archi», in campo neutro, a 50 metri dal quartier generale del Pd ed altrettanti dallo studio legale di Greco).

Si sono divisi una pizza e, a mo di battuta, pare sia saltata fuori anche l'ipotesi di una vicesindacatura (per Di Cristina?).

Stop, rewind. Portiamo un po' indietro il nastro.

L'unico atto ufficiale è un comunicato di poche righe che però - a causa di uno strano scherzo del destino - è stato inviato a poche «selezionate» redazioni.

Un documento che sancisce di fatto l'apertura al candidato Lucio Greco, una disponibilità però condizionata. Il primo passo è stato fatto ma la direzione Dem vorrebbe andarci coi piedi di piombo: Di Cristina ha solo il mandato per avviare le consultazioni.

Tre i punti del futuro e condiviso documento di programma sul quale il Pd fissa i paletti: Politiche giovanili, rapporti con con l'Eni e rilancio dell'agricoltura. Il messaggio, tra un boccone di pizza e un sorso di Coca cola, è già stato recapitato al candidato sindaco. I due (Greco e Di Cristina) si rivedranno tra stasera e domani. Normale che si parli anche del "peso" dei partiti all'interno della coalizione. E poi ancora si ritroveranno insieme lunedì per mettere a punto le altre questioni. E non è da escludere che ci sarà anche una interlocuzione con le altre forze politiche a sostegno di Greco.

Mercoledì sera dovrebbe essere invece il giorno della chiusura dell'accordo.

Di Cristina inviterà Lucio Greco nella sede del circolo Gela Centro per dialogare con la dirigenza Pd a ranghi completi. In serata dovrebbe esserci la definitiva fumata bianca.

Stop, rewind. Portiamo un po' indietro il nastro.

La riunione de Pd, ieri sera, non è stata proprio un'allegra passeggiata. C'erano (e ci sono ancora) gli irriducibili, quelli che vorrebbero andare da soli (due dirigenti in particolare, i nomi li evitiamo).

Poi c'era una sorta di mondo di mezzo che avrebbe preferito un Melfa - bis a un Greco - bis (furono entrambi candidati nel 2015) e tra questi la corrente più radicale del partito e anche un paio di big che, già venerdì scorso, si erano espressi apertamente per Melfa.

Già, venerdì scorso. Quando si era avuta la sensazione che il Pd e l'imprenditore del gas naturale, fossero a un passo dal fidanzamento. Sabato, poi, c'era stata la dura presa di posizione di Melfa che aveva pronunciato una sorta di anatema: "mai con i partiti, anche se ciò dovesse costarmi 10.000 voti".

Uno strappo improvviso anche se dall'indomani le "colombe" erano tornate a dialogare e le tensioni si erano un po' stemperate. Ma una dichiarazione ufficiale del candidato - imprenditore non c'era stata, se non dopo quasi una settimana (ieri), alla vigilia della direzione Pd, quando i giochi forse erano già fatti.

Melfa ha spiegato il proprio pentimento, affermando che non voleva "demonizzare nessuno".

«Troppo tardi», sottolinea una voce autorevole nel Pd.

Quello strappo probabilmente è stato un elemento decisivo per la scelta a favore di Lucio Greco.

La stragrande maggioranza del partito ritiene quest'alleanza la soluzione più praticabile, quella che può dar vita a un cartello vincente.

L'obiettivo (ottimistico) è di farcela al primo turno, anche se l'ipotesi di un ballottaggio rimane molto probabile.

Stop, rewind. Portiamo un po' indietro il nastro.

Il Pd si era trovato a scegliere gioco forza un alleato. Andare da soli sarebbe equivalso a un suicidio politico. I Dem cercavano un'alleanza larga, disposti a dialogare con quasi tutti i partiti, con la discriminante politica su Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d'Italia.

Forza Italia (unita) sarebbe stato interlocutore privilegiato.

Poi lo strappo nei forzisti ha complicato le cose.

Gli amici dell'onorevole Pino Federico (Avanti Gela) sono andati con Lega, Fratelli d'Italia e Cantiere Popolare. Mancuso, con il simbolo, al quale dovrà rinunciare, appoggia invece Greco.

Ma il Pd ha continuato a credere a un Patto per la Città, anche se l'ipotesi "larghe intese" di taglia XL si è infine ristretta a M abbondante. Neppure una L.

Ora si inizia a lavorare alle liste.

L'onorevole Mancuso ieri pomeriggio ha riunito i suoi, nella sede di piazza Roma. Forza Italia, senza l'obbligo del sindaco, vorrebbe far convergere i propri candidati in un listone. Si parla di "sei coppie", dodici candidati. Circolano vari nomi: dal consigliere uscente Giuseppe Guastella, alla coordinatrice Nadia Gnoffo, dagli ex assessori Eugenio Catania, Rocco D'Arma e Ugo Costa a Salvatore Rinzivillo e Angelo Cafà, non eletti alle ultime amministrative ma capaci di spostare consensi importanti. Nomi, ipotesi. Finora solo rumors.

In serata, sempre Mancuso, si è rivisto con Greco.

Ora si attendono le mosse di Sicilia Futura, che probabilmente potrebbe aggregarsi al Pd. A breve si muoveranno anche Reset 4.0, Popolo della Famiglia e l'asse Liberali - Alternativa Moderata.

Il Pd ha il suo candidato (anche se manca la ratifica) e spera che Greco possa vincere al primo turno. Quantomeno giocarsela al ballottaggio.

Ma in quel caso i piani si complicherebbero pericolosamente.

Perché il secondo turno sarà come una puntata alla roulette.

Dove rosso o nero, vittoria o sconfitta, sono legate da un filo sottilissimo.

Rien ne va plus, les jeux sont faits.

 

 

 

(Nella foto grande, in alto, un gruppo di tabelloni elettorali in via Venezia, stilizzati dallo staff di Today24).

Last modified on Sabato, 09 Marzo 2019 18:41
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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