Gela: Forza Italia rinuncia al simbolo, il Pd decide stasera. Può nascere l'alleanza per Greco. Spata e Melfa lavorano alle liste Featured

Giovedì, 07 Marzo 2019 15:22 Written by  Published in Politica

L'avvocato Lucio Greco, che non è certo nato ieri e la politica sa farla (già nel 1994 militava in Forza Italia), mercoledì ha fatto uscire il proprio manifesto elettorale. Una bella foto, coi toni che vanno dall'azzurro al giallo... ma nessun simbolo di partito. Non c'è ancora quello di Forza Italia, mancano le liste civiche. Nessuna traccia del Partito democratico. Il motivo è semplice: il cantiere è ancora aperto. Non quello di Greco, ma l'intero schieramento. Ci sono ancora quelle tre quattro variabili che rischiano di cambiare - e in maniera importante - gli equilibri in campo.

Quella di oggi si annunciava (e probabilmente lo sarà) una giornata decisiva. Fitta di incontri e consultazioni.

I Liberali.

Gli uomini con la spilletta tricolore (Pli), sotto la guida dello storico segretario regionale, Grazio Trufolo, sono al lavoro per mettere in campo un bel gruppo. Magari non faranno una lista, ma sicuramente metteranno cinque - sei nomi forti. A sostegno di chi?

«Stiamo ancora ragionando - dice il segretario regionale - ma a giorni prenderemo la decisione definitiva».

Stesse posizioni espresse in questi giorni da Alternativa Moderata e dal suo fondatore, Gioacchino Pellitteri.

Sia i liberali che Pellitteri sono in continuo contatto. E l'interlocuzione è aperta con Sicilia Futura e parte del Pd. Si lavora ancora a un'alleanza.

Lillo e i suoi (Pd).

Bocche cucite, anzi a tenuta ermetica in casa Dem, dove la festa per le Primarie sembra un lontano ricordo e qualche ruga è tornata a solcare i volti dei dirigenti locali. La ventata positiva legata al voto di domenica non basta. Il partito, andando da solo, rischierebbe di non avere il consenso del passato. La lista è forte, fortissima. Ma non basta. 

Nel pomeriggio - secondo i rumors di corridoio - il segretario Peppe Di Cristina è stato a Palermo per incontrare i leader della corrente Zingaretti, da Marina Sereni (ex vicepresidente Pd) a Mario Cirala, consigliere regionale Lazio che, per conto del neo segretario nazionale in pectore, ha seguito e continua a seguire l'organizzazione territoriale. Probabile che da Palermo possa arrivare più d'un segnale. L'impressione e che oggi si decida e stasera la direzione cittadina (convocata per le 19, presso la segreteria del Circolo "Gela Centro") sia chiamata a battezzare la scelta. Quale?

Michele da Milena.

L'onorevole Michele Mancuso ieri sera si è deciso a compiere un mezzo passo di lato, aprendo all'alleanza con altre forze politiche, vedi Pd e Sicilia Futura. Forza Italia potrebbe rinunciare al simbolo, dando la possibilità al Pd di fare altrettanto. I due principali partiti dell'eventuale alleanza andrebbero senza simboli, come liste civiche.

Ieri a tarda sera il parlamentare forzista, impegnato l'intera giornata in commissione all'Ars, ha sciolto le riserve, comunicando la disponibilità a rinunciare al simbolo.

«Se serve un gesto di umiltà - è il Mancuso  pensiero - sono pronto a farlo, per costruire un'alleanza forte attorno e dare a Gela il miglior sindaco possibile».

Il patto Pd - Forza Italia si farà?

Il tempo che passa.

Il problema in caso di alleanza civica, potrebbe essere il tempo. Forza Italia e Pd, rinunciando ai simboli pur di stare insieme, dovranno percorrere la via delle liste civiche. Sia Mancuso che il Pd dovrà portare in municipio 400 elettori a testa e far loro apporre le firme autentiche a sostegno delle liste. Un elettore che firma una lista non potrà firmarne altre. Serve quindi una bella macchina organizzativa. Ma per due colossi come Forza Italia e Pd non dovrebbe essere un problema. Il tempo c'è. Ci sono ancora tre settimane di tempo alla scadenza. Le liste, infatti, potranno essere presentate dal 29 marzo e per sei giorni consecutivi. Alle ore 12 del  aprile, infatti, il segretario generale del Comune, Salvatore Pignatello, e funzionari del Comune, chiuderanno le porte della segreteria e non sarà più possibile presentare 

Patto per la Città. 

Il casa Pd lo chiamano «Patto per la città». Lo chiamano Il tentativo estremo è ancora quello di creare una coalizione ampia e competitiva. Ipotesi che ha tra i suoi sostenitori l'onorevole Lillo Speziale, il segretario Di Cristina, il parlamentare regionale Peppuccio Arancio, l'avvocato Tonino Gagliano, l'ex capogruppo Guido Siragusa e altri dirigenti. 

Ma in casa Dem c'è un buon 30 - 40 per cento di militanti che vedrebbe di buon grado un'alleanza con Maurizio Melfa, candidato di Ripartiamo da Zero. Questione di convergenze. Infine c'è lo zoccolo duro, i duri e puri che dicono di andare da soli, anche rischiando una battuta d'arresto

A oggi, in attesa della decisione di questa sera, ci sentiamo di dire: 50 per cento alleanza Pd - Forza Italia, Nuova Sicilia, Progetto Civico con Lucio Greco; 25 Pd - Melfa; infine al 25 per cento il Pd corre solo (con Sicilia Futura?), con un proprio candidato.

Avanti Gela.

Un punto fermo Mancuso sembra averlo messo. Un paletto: il simbolo di Fi lo detiene Gianfranco Micciché, quindi o va sotto i manifesti di Greco o non va da nessuna parte. Messaggio agli "amici" di Avanti Gela (Pino Federico) i quali, per nulla scoraggiati sono nel pieno dell'organizzazione della campagna elettorale del candidato Giuseppe Spata (Lega). Federico ha già calato i primi nomi. Confermati i tre consiglieri comunali uscenti: Salvatore Scerra, Ciccio Napolitano e Sara Cavallo. Tra gli altri nomi che circolano ci sono quelli dell'imprenditore Gabriele Pellegrino, di Fortunato Ferracane (ex vicesindaco - Giunta Fasulo), Gianfranco D'Aleo (avvocato, ex consigliere in quota a Forza Italia), Giuseppe D'Aleo (ex assessore alla Polizia municipale).

Quella di Federico, alla vigilia, si annuncia tra le liste più competitive.

Diventerà Bellissima.

L'ultima decisione dev'essere ancora presa e l'ipotesi di una lista unica, con i tre consiglieri uscenti in lista, sembra oramai poco praticabile. Soprattutto alla luce del fatto che Musumeci non metterà in campo il simbolo. 

Giovanni Panebianco era stato chiaro dichiarando a Today24: "O c'è il simbolo o farò altre scelte".

L'avvocato civilista sembra così orientato a sostenere l'alleanza tra Lega, Fratelli d'Italia, Noi per l'Italia che candida a sindaco Giuseppe Spata.

Ipotesi aperte per i militanti storici (Gaetano Casciana, Francesco Mangione, Salvatore Roveccio, Damiano Lauretta e altri) che sollecitano una soluzione: nelle ultime ore c'è stata un'interlocuzione con la leader provinciale, Giovanna Candura e con lo stesso presidente Musumeci, per accelerare i tempi della scelta.

Comandatore negli ultimi giorni sarebbe "corteggiata" dal gruppo Avanti Gela (Federico), Cascino invece avrebbe ancora in mano le tre ipotesi Spata, Greco, Melfa. Ma solo solo ipotesi e rumors.

 

Last modified on Venerdì, 08 Marzo 2019 10:07
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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