Gela: Il Pd va da solo, domani sceglie il candidato (Ascia?). Diventerà Bellissima senza simbolo ma con i big. Greco e Melfa completano le liste Featured

Mercoledì, 06 Marzo 2019 09:56 Written by  Published in Politica

Scrivi "centrosinistra" leggi "Partito democratico". È l'ultima variabile sul tavolo. Le trattative politiche in vista delle prossime elezioni amministrative sono all'ultimo giro di boa, i gruppi sono oramai (quasi) tutti posizionati, si attende solo la presentazione delle liste. 

La clessidra scandisce, granello dopo granello, il tempo che passa. Il mucchietto si assottiglia. Partiti e liste civiche dovranno fare in fretta. 

Cosa farà il Pd? Domani è il grande giorno, quello della decisione finale. E con il passare delle ore appare sempre più probabile che le sinistre, rianimate dal successo delle Primarie, possano compiere una scelta forte, correndo da soli.

A oggi queste elezioni assomigliano sempre più a una lotteria e l'opzione per accedere al ballottaggio potrebbero averla tutti o quasi. Quindi, perché non provare la mossa da "scacco matto"?

Alessandra e gli altri.

Non mancano, all'interno del Pd, le spinte per un'alleanza. Una ipotesi sempre più remota che potrebbe tramontare definitivamente domani, quando il vertice Dem dovrà fare la scelta. Le colombe sono ancora al lavoro. Gli amici dell'avvocato Tonino Gagliano non chiudono la porta a un'eventuale accordo programmatico con Lucio Greco. Sono ore decisive. Il problema è nei simboli. Forza Italia (Mancuso) dovrebbe rinunciare al proprio, il Pd idem. Tornare al progetto dei movimenti civici come base a sostegno di Greco. Difficile, molto difficile. Così rimane in piedi l'ipotesi di andare soli a primo turno e - magari - stringere un'alleanza di reciproco appoggio al turno di ballottaggio. Forse con Melfa, con il quale, dopo che la tensione aveva sfiorato contorni del conflitto nucleare («Mai con i partiti, neppure se dovessi rimetterci 10 mila voti»: cit Melfa, bersaglio Pd - Sicilia Futura, risultato il naufragio di una ipotesi) oggi i toni sono più distesi, il dialogo è ripreso. Ma sempre per alleanze al secondo turno, al primo nisba... si va da soli. E allora in questo caso il ventaglio delle ipotesi è scremato a una rosa di pochi nomi. Alessandra Ascia, le cui quotazioni sono in vertiginosa salita, il padre nobile Lillo Speziale, Guido Siragusa, Giampaolo Alario e Piero Lo Nigro.

Da Siragusa a Lo Nigro.

«Qualora - dice l'ex capogruppo Siragusa - il Pd dovesse abbandonare la strada sin qua perseguita di trovare alleanze culturalmente ampie, strada che ritengo ancora utile, non possiamo non scegliere una figura che sia riconducibile al Pd. Questo partito, come dimostrato dalle Primarie, è vivo. Possiamo sfidare chiunque in termini di consenso, proposta e credibilità. Non siamo secondi a nessuno. Il partito si è rinnovato profondamente, la classe dirigente del 2019 e diversa. E un partito che non rinnega la propria storia ma guarda al futuro».

Sicilia Futura e i Liberali.

La presa di posizione esclude Lo Nigro ma rischia di autoeliminare da una possibile candidatura anche il gruppo Gagliano, e quindi, lo stesso Siragusa, spianando la strada a una soluzione terza (Ascia?). Con il Pd dovrebbe andare Sicilia Futura (Antonino Biundo il candidato, probabilmente in abbinata con l'avvocato Ferrara, figlia di Carmelo, ex assessore; sostenuti dallo stesso Ferrara, Giuseppe Ventura, Cristian Malluzzo e altri amici). Un paio di candidati dovrebbero essere in quota Liberali, riconducibili al segretario regionale, Grazio Trufolo. Possibile anche il sostegno del gruppo che fa capo all'ex senatore Gioacchino Pellitteri, candidato sindaco alle ultime elezioni.

Paura del vento contro.

Molti giochi sembrano fatti, anche se, con il passare delle ore, il rischio di una debacle spaventa molti pezzi grossi dello schieramento politico locale. La riduzione dei seggi (da 30 a 24) e la legge elettorale penalizzante (chi vince fa il pienone, chi perde deve spartirsi i 9 seggi residui) tiene sulla corda molti esponenti politici, che continuano ad annusare l'aria per scegliere dove - e con chi - posizionarsi. 

L'entusiasmo di Maurizio.

«Stiamo registrando un entusiasmo incredibile – dice il candidato sindaco di Ripartiamo da Zero – e gli appuntamenti tra la gente stanno dimostrando quanta voglia di cambiamento e di buona politica c’è nei gelesi».

Ieri mattina l'imprenditore ha incontrato i cittadini in un gazebo a Macchitella. I prossimi appuntamenti sono previsti l'8 marzo al Mercatino Rionale di via Madonna del Rosario a partire dalle 8,30, il 9 marzo in piazza Umberto I alle 18 e il 10 marzo sul Lungomare Federico II alle 10. Nei prossimi giorni verrà attivato un desk  informativo fisso nell'area Gb Oil, attivo dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20.

Le liste di Melfa prendono corpo.

Come anticipato da Today24 nei giorni scorsi saranno tre: Ripartiamo da Zero, Maurizio Melfa sindaco e Cambiala Adesso. Circolano i nomi dei primi big. L'abbinata più forte sembra quella di Totò Gallo con Paola Giudice (sorella di Ignazio, segretario della Cgil). In lista dovrebbero andare Arcangelo Tinnirello (ex consigliere comunale di An), Carmelo Casano (cofondatore del Megafono, con Rosario Crocetta), Giacomo Gulizzi, ex consigliere comunale e dirigente del Pd.

Gela... Diventerà Bellissima.

Potrebbe essere un gioco di parole a togliere dalle secche il gruppo dirigente del movimento - partito fondato dall'attuale Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Ieri sera, da Palermo, è arrivato ufficiosamente lo "stop" all'utilizzo del simbolo Diventerà Bellissima.

«La lista è pronta - spiega una fonte vicina al partito - e chi parla di spaccature e fuoriuscite mette in giro solo chiacchiere. Ci saranno tutti i nostri big: dall'avvocato Giovanni Panebianco, alla vicecoordinatrice Anna Comandatore, al consigliere uscente Enzo Cascino». 

In verità Panebianco ha confermato che se non dovesse esserci il simbolo lui potrebbe fare scelte differenti. Con mani libere, potrebbe fare un passo verso la Lega.

Stasera dovrebbe arrivare il no ufficiale all'utilizzo del simbolo. I dirigenti cittadini, per dare nome alla lista, sembrano orientati a uno slogan che richiami, sia nel nome che nei colori, quello di Diventerà Bellissima ("Bellissima Gela"?). Quanto al posizionamento politico, nessuna decisione è stata ancora presa.

«Stiamo valutando» riferisce una fonte, ma con il passare delle ore prende sempre più corpo l'ipotesi di un sostegno al candidato della Lega, Giuseppe Spata.

Energie per l'Italia.

Tra le ultime incognite dello scacchiere c'è il gruppo che fa capo all'ex presidente del Consiglio Comunale, Peppe Di Dio. Il fondatore di Reset 4.0 lavora a una lista forte nella quale dovrebbero esserci i nomi di Luigi Di Dio, capogruppo uscente, Francesco Pollicino, Francesca Caruso, Liliana Bellardita e altri componenti del vecchio Articolo 4.

Lo squadrone di Lucio.

Il Progetto Civico si è già portato avanti. Da ieri sono iniziate le autentiche delle firme per la composizione delle liste civiche (ne occorrono 400, tutte da apporre davanti agli impiegati delegati dal Comune). Il candidato sindaco, Lucio Greco, è forte di consensi importanti. Gela Punto, Una Buona Idea e Unione dei Siciliani (senza il simbolo) potrebbero aggregarsi. Inoltre c'è il pieno sostegno di Forza Italia (Mancuso). L'avvocato, inoltre, lavora alle sue liste, che si annunciano fortissime. Nessuna conferma, solo rumors. Tra i nomi circolano quelli di Salvatore Farruggia, consigliere uscente, eletto nella lista Un'Altra Gela che tornerebbe alle origini  dopo essersi avvicinato alla Lega, Giuseppe Morselli, ex Patto Civico, Enrico Vella e Sara Bonura. Solo per citare alcuni dei big.

 

Last modified on Mercoledì, 06 Marzo 2019 20:10
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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