Gela: Pd a un bivio tra Primarie, liste elettorali e il rebus sul candidato sindaco. Greco, Melfa o la terza via? «Entro martedì si decide» Featured

Giovedì, 28 Febbraio 2019 14:14 Written by  Published in Politica

Dei tre colori che compongono il simbolo è il rosso quello che da qualche settimana sembra essere tornato a brillare. Il Partito democratico si prepara all'appuntamento con il suo futuro: le Primarie. A Gela, come a Caltanissetta, fervono i preparativi in attesa della chiamata alle urne.

Il bel tempo fa ben sperare, l'affluenza dovrebbe essere buona. Non come ai tempi del professore (Prodi), quando a recarsi nei gazebo furono 4,3 milioni di elettori. Al Nazareno stapperebbero le bottiglie anche solo toccando quota un milione.

E Gela?

Gli attivisti stanno già togliendo la polvere dai teloni bianchi, attaccando gli adesivi del Pd, preparando i registri elettorali.

«Siamo pronti», dice Peppuccio Arancio, parlamentare regionale e leader del Pd nisseno.

Gazebo aperti solo domenica. Si vota nell'unico seggio di piazza Umberto I, lato bar «La Palma», dalle 8 alle 20.

Non serve il certificato elettorale, basta la Carta d'identità. La competizione è aperta a tutti i liberi cittadini, non solo ai tesserati o simpatizzanti Dem.

Alla chiusura del seggio si procederà allo spoglio. In periferia come nelle grandi città.

«Il candidato - dice Arancio - che avrà ottenuto il 50 per cento più uno dei consensi diventa il nuovo segretario del Partito democratico. Non ci saranno ulteriori passaggi in assemblee o direzioni politiche».

A giocarsi la partita, in città, come a livello nazionale, sembrano essere Nicola Zingaretti, attuale presidente della Regione Lazio, Maurizio Martina, ex segretario reggente del Pd e Roberto Giachetti.

Il governatore del Lazio, fratello del più famoso Luca (il Commissario Montalbano) a Gela è accreditato di un notevole numero di sostenitori e parte con i favori della vigilia. A sostenerlo sono lo stesso Arancio, l'onorevole Lillo Speziale e la quasi totalità dello stato maggiore Pd.

Martina, invece, conta sul sostegno di Stefano Scepi, Orazio Alario e altri esponenti dei Giovani Democratici.

Richetti, invece, a oggi, non sembra avere sponsor locali.

L'accesso al voto - a differenza di quanto stabilito a livello nazionale - non comporterà l'obbligo di versare la somma di due euro.

«Ci sarà la possibilità - spiega Arancio - di lasciare un'offerta libera. In città il livello di disagio sociale ed economico è tale che non possiamo obbligare la gente a pagare. Chi vuole, chi può, lascerà un contributo. Vogliamo che domenica sia una festa, una festa di democrazia».

Capitolo alleanze.

Tutto fermo. Arancio glissa, l'unica cosa che gli scappa è che «si decide martedì», o forse, da martedì. Cmq, prima le Primarie, poi il resto.

E la scelta oramai sembra obbligata. Sarà quasi certamente un'alleanza programmatica. Difficile la terza via, quella di andare da soli con un candidato fatto in casa. Rischierebbe di essere un suicidio elettorale, anche se, talvolta, bisogna affondare le mani tra le macerie per rinascere su basi solide.

A oggi comunque il Pd guarda sia a Forza Italia (senza Federico), quindi con Mancuso, e in questo caso si andrebbe verso Lucio Greco. Il nome di Maurizio Melfa era salito in quota nella giornata di ieri e noi di Today24 lo riteniamo 50 e 50 con Greco in ottica di un'alleanza con il Pd.

La terza idea, appunto, sarebbe quella di andare da soli con il candidato di bandiera (Speziale, Di Cristina?) e tre a sostegno: quella del Pd propriamente detto, un'altra con giovani, simpatizzanti anche di area moderata e infine una terza, il listino del candidato sindaco. 

La lista certa (e fortissima) al momento è solo quella del Pd, accreditata di poter toccare, se non sfondare, il tetto delle 6 mila preferenze (nel 2015 furono 6.758, pari al 16,36 per cento). Certo, rispetto a quattro anni addietro mancheranno alcuni "candidati da 500 preferenze", ma il Pd, a livello di lista, rimane solido.

In lista, tra i probabili, vengono dati Gaetano Orlando e Giampaolo Alario, entrambi direttori di reparto al Vittorio Emanuele, due ex presidenti del consiglio comunale, ossia, Alessandra Ascia e Peppe Fava. Tra le lady si annuncia la candidatura di Romina Morselli. Altri big possibili candidati? Guido Siragusa, anche se un po' deluso dalle ultime scelte del Pd, Piero Lo Nigro (in prima persona a sostegno di un giovane) e, possibile, anche il ritorno di Salvatore Italiano.

La seconda lista è un cantiere. Si farà? Tra le voci ricorrenti si accenna a quattro nomi di area moderata (ex centrodestra), due medici, vicini all'onorevole Arancio e di alcuni giovani simpatizzanti dell'area di centrosinistra.

Queste le ipotesi.

A giorni ne sapremo di più. Da martedì... però.

Last modified on Giovedì, 28 Febbraio 2019 16:08
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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