Terzo giorno di ricerche per i familiari di Angelo Giarrizzo, il pensionato di 82 anni del quale si sono perse le tracce mercoledì mattina dopo che si è allontanato dalla sua abitazione di via Diodoro. 

La Procura di Gela ha disposto il sequestro di una vasta area all’interno della Raffineria di Gela destinata a discariche e già oggetto di provvedimento di chiusura.

Lo aveva accusato di molestie sessuali denunciando alla Polizia Postale di Palermo un uomo di Porto Empedocle che, secondo quanto riportato negli atti giudiziari, le avrebbe inviato tramite email, foto che lo ritraevano in posizioni osé, con le parti intime in bella vista.

Con il trascorrere delle ore aumenta lo sconforto per i familiari di Angelo Giarrizzo, il pensionato di 82 anni scomparso ieri mattina dopo essersi allontanato dalla sua abitazione di via Diodoro. 

Manca all'appello da stamattina alle 11 e i familiari sono molto preoccupati: da circa 10 ore sono sulle tracce del loro amato papà, Angelo Giarrizzo, 82 anni, ma ancora in salute e capace di lunghe passeggiate. 

La comunità niscemese si mobilità per arginare, soprattutto nei giovani, la deriva dalle varie di pendenze: dal gioco d’azzardo alle droghe, dall’alcol al fumo. Una schiavitù, psicologica e fisica, che ha già ha seminato diverse vittime fra la popolazione soprattutto giovanile.

Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale, nel corso della nottata hanno arrestato un uomo di 32 anni. I militari di pattuglia su una «radiomobile» notavano transitare su via Niscemi una Fiat «Punto» di colore nero, il cui conducente alla vista dei carabinieri assumeva atteggiamento sospetto.

Alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, del Presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo, è stato presentato ieri, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, l’edizione 2019 del calendario della Polizia di Stato.

Grave incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi sulla strada statale 115 Vittoria - Gela, a circa due chilometri dal centro abitato. Una Seat «Ibiza» di colore grigio si è ribaltata finendo nel canalone di bonifica, oltre il ciglio della strada.

Una maxi frode fiscale per complessivi 6 milioni di euro compiuta tra il 2012 e il 2015 da una società gelese operante su scala nazionale nel settore della coibentazione e dell'isolamento termoacustico. A scoprirla sono stati i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.