Tre le persone arrestate nell'ambito dell'operazione denominata «Vindicta Ignis». Si tratta di Gaetano Bergamo 39 anni, Pasquale Bergamo 20 anni e Giovanni Galanti 27 anni, che rispondono a vario titolo dei reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi clandestine e danneggiamento seguito da incendio. 

Nelle prime ore del mattino personale del Commissariato di Polizia di Niscemi ha dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Gaetano Bergamo 40 anni, Pasquale Bergamo 21 anni e Giovanni Galanti 28 anni.

Omesso versamento dell'Iva 2009 1,3 milioni di euro e omesso versamento delle ritenute certificate anno 2010 per un totale di circa 300 mila euro. Era questa l'accusa gravante sul capo di un noto imprenditore gelese, operante nel campo della metalmeccanica.

L'uomo è stato assolto stamattina dal Tribunale di Gela, che ha emanato una sentenza destinata a fare da riferimento giurisprudenziale.

La difesa, infatti, ha dimostrato, grazie alla produzione di documenti contabili, bilanci e a una perizia di parte, che il mancato pagamento di quelle imposte in quel periodo era dovuto a una crisi di liquidità nella quale l'azienda si era trovata per cause non imputabili alla società stessa.

«Abbiamo dimostrato - dice Joseph Donegani, avvocato che assieme al collega Emanuele Maganuco difende l'imprenditore - che la società, che lavorava in quel periodo in regime di subappalto, con margini di guadagno e profitto molto risicati, messa alle strette se pagare gli stipendi ai dipendenti o versare le imposte aveva preferito pagare le retribuzioni dei propri dipendenti».

L'azienda aveva attivato appositi piani di rientro dilazionati con l'Erario che ha onorato solo parzialmente. Era riuscita a rifondere debiti per circa 900 mila euro, poi si era dovuta fermare. E la società, dopo circa due anni, era stata messa in liquidazione.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell'imprenditore a un anno di reclusione. La difesa, secondo un orientamento della Cassazione risalente al 2017, ha chiesto e ottenuto l'assoluzione dell'imputato.

È stato accolto il principio giuridico secondo cui non è punibile l'imprenditore che non può fare fronte al pagamento delle imposte per "stato di necessità": si è trovato nella impossibilità di adempiere.

«Ritenevamo - dice Donegani - insussistente l'elemento oggettivo, ossia, il dolo».

Il giudice ha accolto le tesi della difesa.

La moglie «rapinata» in strada dello smartphone, il marito che sente le urla e insegue il malfattore. Che sfugge. Adesso c'è una «taglia», un premio in danaro a favore di chi riuscirà ad aiutarlo a identificare il malvivente, e a tornare in possesso del telefonino.

Da qualche giorno è arrivato ufficioso il sostegno di Forza Italia (quota onorevole Mancuso, escluso il gruppo dell'onorevole Federico, che va con la Lega) alla candidatura di Lucio Greco alla carica di sindaco della città. Dicono, dalla segreteria di via Martorana, che il parlamentare regionale Forzista fino all'ultimo abbia tentato di convincere i partiti dell'area di centrodestra ma che l'accelerata imposta da Lega, Noi per l'Italia, FdI e il gruppo Federico, abbia fatto tramontare definitivamente l'ipotesi di una coalizione allargata e unita. Colpa anche dei troppi tatticismi, delle lunghe attese dai capi della coalizione. I tempi di Palermo, dove si pensa soprattutto alle Europee e agli equilibri in Regione Sicilana, non sono quelli delle periferie, dove incombe la scadenza elettorale: si vota tra 57 giorni.

I Carabinieri della Stazione di Riesi hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali di Caltanissetta, nei confronti di cittadino romeno di 33 anni (G.F. le iniziali), per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta ha emesso, su proposta del Direttore della DIA, un provvedimento di sequestro di beni nei confronti di MARCHESE Rosario, 31enne gelese (anche se nato a Caltagirone), residente in provincia di Brescia, ove, attualmente, è sottoposto alla Misura Preventiva della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno.

Dietro al pestaggio di un ragazzo di 32 anni si celava un «tappo», il mancato pagamento di una fornitura di sostanza stupefacente, del tipo cocaina. Dietro a tutto, secondo la polizia, ci sarebbe Giuseppe Retucci, 31 anni, vecchia conoscenza delle forze di polizia, con reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti. Da stamattina è in carcere, accusato di spaccio, lesioni, rapina, tentata estorsione.

È deceduto in ospedale pochi minuti fa Rocco Greco, inteso Riccardo, 57 anni, noto imprenditore gelese. Era giunto in ospedale intorno alle 10 con una ferita da arma da fuoco alla testa. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di suicidio.

La torta è sul vassoio, una torta con 40 mila candeline (tanti saranno più o meno gli elettori). Chi sarà più bravo a soffiare sul vento del consenso? In realtà una città stanca e sospesa tra mille problemi non riesce ancora a scaldarsi per una campagna elettorale che si annuncia lunga e difficile. Esattamente tra un mese si apriranno i cancelli del municipio e, partiti e liste civiche, potranno depositare l’elenco dei candidati. Ci sarà tempo fino alle ore 12 del 28 marzo.