I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, unitamente dalla locale Stazione Carabinieri di Mazzarino e coadiuvati dalle Guardie Zoofile del WWF, durante un ordinario servizio di controllo sul regolare esercizio dell’attività venatoria e di contrasto del fenomeno del bracconaggio hanno sorpreso sette soggetti intenti a cacciare all’interno del sito NATURA 2000 - L’area, di notevole interesse naturalistico in quanto comprende una serie di ambienti molto eterogenei tra loro, è stata inserita tra quelle destinate alla conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico.

Due incendi nell'arco di alcune ore sono divampati in città. 

Oggi i familiari ricordano Giovanni Cosca, il soldato di Gela deceduto lo scorso 30 gennaio, ucciso da un male oscuro dopo un calvario lungo 7 anni tra ospedali e dolore: aveva appena 28 anni.

Posti di blocco e transenne, Caposoprano con il «copri fuoco» questa sera per consentire agli inquirenti a scena del crimine della notte tra il 19 e il 20 ottobre scorso, quando l'ingresso del «Bar Lory» venne dato alle fiamme nel cuore della notte.

Un grave caso di razzismo quello sul quale hanno squarciato i veli i magistrati della Procura di Gela, con a capo il procuratore, Fernando Asaro e della Procura per i Minorenni, diretti dal procuratore Laura Vaccaro. Una brutta storia perché vede come vittima un ragazzo di colore. I magistrati hanno richiesto e ottenuto rispettivamente dal Gip presso il Tribunale di Gela e dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, un'ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa e due ordinanze di permanenza domiciliare nei confronti di tre giovani gelesi, due dei quali minorenni, accusati dei reati di stalking, estorsione e lesioni aggravate.

Una passeggiata “archeologica” che possa collegare la Piazza Umberto I di Gela con il sa-grato della Chiesa Madre. Un’unica grande piazza interdetta al traffico veicolare che valorizzi il cuore della città ed i tesori nascosti recentemente riemersi proprio di fronte al Duomo. 

Una scarica d'acqua e la SS 115 Gela - Licata torna a far parlare di sé: stamattina l'ennesimo incidente stradale. Due le auto coinvolte nello schianto, avvenuto intorno alle 8 del mattino sul rettifilo di Piana Marina, nei pressi di un distributore di carburanti. 

Nel pomeriggio di ieri, nel quartiere di Settefarine, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso di servizio preventivo volto a frenare il fenomeno dello spaccio di droga, hanno tratto in arresto un gelese, Riccardo Andrea Moscato di 45 anni.

Un diverbio finito nel sangue questo pomeriggio alla periferia di Gela, una persona con ferite da arma da punta e taglio è giunta in ospedale poco dopo le 17 di oggi, a bordo di un'ambulanza del 118.

Quella gelese è una mafia capace di infiltrarsi nel cosiddetto tessuto legale, soprattutto attraverso le famiglie di Cosa Nostra, legate ai Corleonesi.  

«È l’organizzazione egemone sul territorio che continua a distinguersi, rispetto alla Stidda, per la spiccata capacità di controllo dell’economia legale specie nel settore degli appalti, dell’edilizia, del movimento terra, delle cave, dell’agricoltura, dei mercati ortofrutticoli, dello smaltimento dei rifiuti».