Paura questa sera sulla Statale 115 Gela - Vittoria, all'ingresso della città, a causa di un incidente della strada che ha coinvolto due autovetture.

Il rombo terribile dell'esplosione risuona ancora nelle orecchie di centinaia di avventori e commercianti ambulanti, lo scenario post bellico resterà impresso per sempre negli occhi di chi lo ha vissuto.

Ennesimo schianto all'incrocio tra viale Giovanni Falcone e la bretella che collega alla via Venezia, nei pressi del Palazzo di Giustizia. Due vetture, una Fiat e una Citroen si sono schiantate, riportando danni.

Raduno di cagnolini domani mattina alle 9 in piazza Vittorio Emanuele amorevolmente curati dai loro padroni e come giornata di sensibilizzazione deterrente ai fenomeni dell’abbandono degli amici a quattro zampe, del maltrattamento e del randagismo. «L’Amore non ha stagioni»

Le inchieste in tema di rifiuti si susseguono in Sicilia e l'ultima in ordine di tempo ha il frastuono roboante di un ordigno. Sei amministratori comunali, in carica tra il 2012 e il 2017 e un funzionario del municipio, sono infatti indagati per abuso d'ufficio. 

Gela, deve scontare undici mesi e ventisette giorni di reclusione per violazioni di norme in materia ambientale, condotto ai domiciliari dalla polizia.

C'è un nuovo pentito nell'inchiesta che un anno fa gettò nuova luce su decine di reati e accadimenti avvenuti nel mandamento di Riesi. È Carmelo «Carlo» Arlotta, 49 anni, un passato nella schiera dei Cammarata, oggi collaboratore di giustizia. 

Nella mattinata odierna, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Ragusa coordinato dalla Procura della Repubblica di Gela, , ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Gela, nei confronti del quarantenne G.G. residente nella città di Niscemi, ritenuto responsabile dell’esercizio abusivo della professione medica e di biologo nutrizionista, falso e truffa nei confronti di centinaia di ignari pazienti, tra i quali ne sono stati individuati e sentiti durante le indagini circa 40. L’indagato è agli arresti domiciliari.

È un boato terribile quello che trasforma una soleggiata mattina al mercato rionale in un girone dantesco. Donne con i capelli in fiamme che scappano in preda al terrore, alcuni corpi di persone a terra, storditi dal boato. In alcuni casi sbalzati di qualche metro.

Stamane all'alba, militari del Gruppo di Gela della Guardia di Finanza, unitamente al personale della locale Sezione di Polizia Giudiziaria, in forza di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, hanno eseguito 3 misure cautelari, una agli arresti in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati sono Raffaele Donzelli, Giovanni Donzelli - padre e figlio - titolari dell'azienda e una loro dipendente, Claudia Fois.