Le inchieste in tema di rifiuti si susseguono in Sicilia e l'ultima in ordine di tempo ha il frastuono roboante di un ordigno. Sei amministratori comunali, in carica tra il 2012 e il 2017 e un funzionario del municipio, sono infatti indagati per abuso d'ufficio. 

Gela, deve scontare undici mesi e ventisette giorni di reclusione per violazioni di norme in materia ambientale, condotto ai domiciliari dalla polizia.

C'è un nuovo pentito nell'inchiesta che un anno fa gettò nuova luce su decine di reati e accadimenti avvenuti nel mandamento di Riesi. È Carmelo «Carlo» Arlotta, 49 anni, un passato nella schiera dei Cammarata, oggi collaboratore di giustizia. 

Nella mattinata odierna, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Ragusa coordinato dalla Procura della Repubblica di Gela, , ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Gela, nei confronti del quarantenne G.G. residente nella città di Niscemi, ritenuto responsabile dell’esercizio abusivo della professione medica e di biologo nutrizionista, falso e truffa nei confronti di centinaia di ignari pazienti, tra i quali ne sono stati individuati e sentiti durante le indagini circa 40. L’indagato è agli arresti domiciliari.

È un boato terribile quello che trasforma una soleggiata mattina al mercato rionale in un girone dantesco. Donne con i capelli in fiamme che scappano in preda al terrore, alcuni corpi di persone a terra, storditi dal boato. In alcuni casi sbalzati di qualche metro.

Stamane all'alba, militari del Gruppo di Gela della Guardia di Finanza, unitamente al personale della locale Sezione di Polizia Giudiziaria, in forza di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, hanno eseguito 3 misure cautelari, una agli arresti in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati sono Raffaele Donzelli, Giovanni Donzelli - padre e figlio - titolari dell'azienda e una loro dipendente, Claudia Fois.

Gela, condannato per furto e ricettazione, deve scontare due anni e due mesi di carcere, arrestato gelese dalla Polizia di Stato.

Si è concluso il Progetto «Percorsi di crescita nella legalità» promosso per il dodicesimo anno consecutivo, nelle scuole, dall'associazione Aquilone, presieduta da Salvatrice Cipolla. Il progetto è stato realizzato con il supporto dei Rangers International e in rete con le Istituzioni cittadine e il Commissariato di polizia, diretto dal dottor Alessandro D’Arrigo.

All’esito di una complessa vicenda giudiziaria, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Gela, in esecuzione di un ordine di carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica di Gela, hanno tratto in arresto C.G. (di 50 anni), per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

«La nostra azione politica è sempre stata alla luce del sole, per la trasparenza e la giusta informazione ai cittadini, su questa vicenda di persone sottoposte alle indagini, per l’ipotesi di reato nel procedimento penale n. 225/19 della Procura di Gela, noi ex consiglieri del gruppo consiliare Idv siamo in elenco, e per queste ragioni, non abbiamo paura, non tremiamo e siamo fiduciosi del lavoro certosino che sta svolgendo la Magistratura insieme alle forze dell’Ordine».