C'è il comune di Mazzarino tra i siti «fuorilegge» per quel che attiene le emissioni di onde elettromagnetiche superiori al limite fissato dalla legge (6 volt/metro). I campi magnetici e l'incidenza che essi hanno sulla salute sono materia complessa e per certi versi ancora priva di certezze scientifiche. 

Scavi sulle strade che seppure bene indicati e transennati costituiscono un'insidia per gli utenti della strada, soprattutto nelle ore serali. Come questa sera in via Niscemi, quando un giovane motociclista in sella a uno scooter è finito dentro la trincea scavata per i lavori di posa della rete idrica.

Cambio di consegne nella caserma del Comando Stazione di Mazzarino dove c'è stato il saluto e il simbolico scambio dei testimone tra vecchio e nuovo comandante. Come anticipato da Today24.it a guidare i Carabinieri di Mazzarino sarà un sottufficiale in arrivo dal Comando provinciale di Enna.

Emanuele Verdura, docente in pensione e apprezzato scrittore, è stato ospite in una scuola della sua Niscemi per un incontro con i ragazzi. Ha il dono di saper raccontare ai più piccoli temi importanti e complessi come quello della Shoah. “La stella del piccolo eroe – Dal campo di concentramento alla lotta partigiana”, ad esempio, è uno dei suoi libri di maggiore successo e alcune scuole lo hanno adottato. Pubblicato per i tipi de La Medusa Editore, racconta la storia di Valerio, un ragazzino la cui famiglia viene travolta dal nazismo. 

I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, unitamente dalla locale Stazione Carabinieri di Mazzarino e coadiuvati dalle Guardie Zoofile del WWF, durante un ordinario servizio di controllo sul regolare esercizio dell’attività venatoria e di contrasto del fenomeno del bracconaggio hanno sorpreso sette soggetti intenti a cacciare all’interno del sito NATURA 2000 - L’area, di notevole interesse naturalistico in quanto comprende una serie di ambienti molto eterogenei tra loro, è stata inserita tra quelle destinate alla conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico.

Due incendi nell'arco di alcune ore sono divampati in città. 

Oggi i familiari ricordano Giovanni Cosca, il soldato di Gela deceduto lo scorso 30 gennaio, ucciso da un male oscuro dopo un calvario lungo 7 anni tra ospedali e dolore: aveva appena 28 anni.

Posti di blocco e transenne, Caposoprano con il «copri fuoco» questa sera per consentire agli inquirenti a scena del crimine della notte tra il 19 e il 20 ottobre scorso, quando l'ingresso del «Bar Lory» venne dato alle fiamme nel cuore della notte.

Un grave caso di razzismo quello sul quale hanno squarciato i veli i magistrati della Procura di Gela, con a capo il procuratore, Fernando Asaro e della Procura per i Minorenni, diretti dal procuratore Laura Vaccaro. Una brutta storia perché vede come vittima un ragazzo di colore. I magistrati hanno richiesto e ottenuto rispettivamente dal Gip presso il Tribunale di Gela e dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, un'ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa e due ordinanze di permanenza domiciliare nei confronti di tre giovani gelesi, due dei quali minorenni, accusati dei reati di stalking, estorsione e lesioni aggravate.

Una passeggiata “archeologica” che possa collegare la Piazza Umberto I di Gela con il sa-grato della Chiesa Madre. Un’unica grande piazza interdetta al traffico veicolare che valorizzi il cuore della città ed i tesori nascosti recentemente riemersi proprio di fronte al Duomo.