Tutto (o quasi) il popolo di Centrodestra riunito in un’unica coalizione, una scena che non si vedeva da vent’anni. Tutti insieme a riempire il Teatro Eschilo per dare il loro abbraccio a Giuseppe Spata, il “marziano” di questa campagna elettorale, così come è stato definito proprio all’inizio della convention. 

La pioggia improvvisa di ieri sera aveva rischiato di far saltare tutto ma alla fine Maurizio Melfa non ha voluto deludere il nutrito gruppo di supporters che avevano raggiunto Piazza Umberto e ha deciso comunque di infrangere per primo in questa campagna elettorale, il tabù del comizio pubblico. 

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, conseguenti all'esclusione di "Un'altra Gela", la lista "ammiraglia, della coalizione a supporto del candidato a sindaco Lucio Greco e la sua successiva riammissione, sancita dai giudici del Tar di Palermo, oggi è di nuovo tempo di sorteggio. 

Il pronunciamento dei giudici del Tribunale Amministrativo Regionale è arrivato ed è positivo. Lo conferma il candidato sindaco, Lucio Greco, personalmente a Today24. Si attende solo il comunicato ufficiale ma il Tar riunito oggi a Palermo - Prima sezione, presidente Calogero Ferlisi - per esaminare il ricorso presentato dal candidato Greco dopo l'esclusione di una delle liste della sua coalizione («Un'Altra Gela») da parte della Commissione Elettorale Circoscrizionale ha riammesso la lista.

Nel pomeriggio il pronunciamento dei giudici del Tribunale Amministrativo Regionale, riunito oggi a Palermo - Prima sezione, presidente Calogero Ferlisi - per esaminare il ricorso presentato dal candidato sindaco Lucio Greco dopo l'esclusione di una delle liste della sua coalizione («Un'Altra Gela») da parte della Commissione Elettorale Circoscrizionale.

Sarebbero ben quattro le direttive dettate dall’Europa e violate dall’Italia nell’area industriale di Gela. A sostenere questa tesi è l’Europarlamentare del M5S Ignazio Corrao che a distanza di tre mesi dalla prima interrogazione presentata alla Commissione Europea, ha consegnato a Bruxelles una corposa relazione sul discusso polo industriale della città. 

La notizia arriva nel tardo pomeriggio, una pec del ministero degli Interni che sancisce un passo fondamentale in una vicenda che ha segnato fortemente l’intera comunità gelese e ha innescato un profondo dibattito nell’opinione pubblica.

La grande sala di Villa Peretti domenica aveva il sapore dell’Amarcord, con lo scudo crociato che campeggiava ad ogni angolo, simbolo di un’unità cercata e ritrovata dal centro moderato, dopo anni di frammentazioni e divisioni.

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