Niente musica epica o video emozionali, per presentare la lista di Una Buona Idea. Il gruppo che fa capo a Terenziano Di Stefano sceglie la semplicità e l’essenzialità. Elementi che hanno caratterizzato il progetto sin dalla sua genesi, circa due anni fa. 

Quattro coalizioni, 11 liste e un esercito di 259 candidati. Da ieri pomeriggio è ufficiale. Il Comune di Gela ha reso note liste e candidati in attesa di dare alle stampe sia i manifesti che le schede elettorali che verranno distribuiti e affissi nei seggi. C'è, ovviamente, il grosso punto interrogativo di «Un'Altra Gela», lista che sostiene il candidato sindaco Cristoforo "Lucio" Greco, esclusa dalla Commissione Elettorale Circondariale per una presunta insufficienza documentale. 

La notizia ha cominciato a circolare nel tardo pomeriggio di ieri, un fitto scambio di telefonate e messaggi whatsapp tra i candidati messi in allarme dalle voci che arrivavano da Palazzo di Città. La conferma arriva intorno alle 20.30, quando già il candidato sindaco Lucio Greco, parte della sua squadra assessoriale e tanti sostenitori si erano riuniti al Teatro Antidoto per partecipare alla seconda puntata di “Damokles. 

Dalla “Notte dei lunghi coltelli” a “Mezzogiorno di fuoco” il passo è davvero breve. Soprattutto se poi oggi, a liste depositate, è la pace a regnare. La lunga nottata di passione e la concitata mattinata passata a cercare di rimediare allo strappo consumatosi all’interno della coalizione del Progetto Civico, hanno portato alla fine al deposito ufficiale delle liste a sostegno del candidato sindaco Lucio Greco, tra le mani del segretario generale del Comune ad appena cinque minuti dal rintocco finale di mezzogiorno, termine ultimo per la consegna.

Ecco le liste per il Consiglio Comunale (in tempo reale).

 

Scade domani il termine per la presentazione delle liste e, soprattutto, per l’ufficializzazione di almeno metà della squadra di governo che dovrebbe accompagnare i candidati a sindaco in caso di vittoria. Meno di 24 ore dunque per completare le griglie, che, comunque appaiono abbastanza definite.

«Il Porto affonda tra le sabbie della burocrazia e per questo tipo di insabbiamento non c’è gara o progetto che tenga». È amareggiato Simone Siciliano, ex vicesindaco della Giunta Messinese, sfiduciata lo scorso 7 settembre, che commenta così l’ultimo ostacolo al percorso di rifacimento del Porto Rifugio. Il 27 marzo il ministero dell’Ambiente ha stabilito che prima del via libera definitivo al progetto di allungamento del braccio di ponente del porto rifugio, sarà necessario uno studio preliminare del flusso delle correnti. 

La campagna elettorale dei grillini si gioca principalmente su due direttrici, il porta a porta e il filo diretto con il Governo nazionale che proprio negli ultimi giorni ha dato il via a due dei provvedimenti cardine del programma a 5 Stelle, il reddito e la pensione di cittadinanza. 

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