Gela: bulli a quindici anni umiliavano un compagno, in classe e anche fuori. Due studenti di un istituto tecnico sotto accusa per atti persecutori

Lunedì, 12 Novembre 2018 08:49 Written by  Published in People

Preso in giro per il cognome ritenuto buffo da due compagni di scuola, i presunti bulli della classe, capaci di una vera e propria persecuzione nei confronti di un ragazzo di quindici anni, studente, come i teppistelli, di un istituto tecnico cittadino.

Adesso per i due ragazzi (R.D. e G.N. le iniziali) si profila un procedimento penale per il reato di atti persecutori. La Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta ha infatti emesso avviso di conclusione delle indagini e a breve potrebbe chiederne il rinvio a giudizio. La vicenda – portata alla luce nei giorni scorsi dal quotidiano La Sicilia – inizia nel settembre scorso, con i primi sfottò per il cognome. Poi cominciano gli schiaffi sul collo, gli sputi sul borsellino portapenne e sullo zaino. Un'escalation durata circa cinque mesi con vessazioni sempre più crudeli nei confronti del compagno ritenuto più debole. In un’occasione al ragazzo sarebbero stati lanciati sassi all’uscita della scuola. In un’altra circostanza gli sarebbero state strette le mani attorno al collo. Poi, la vittima non ha retto più, riferendo tutto ai genitori e per loro via alle autorità competenti. Adesso c’è un procedimento penale che rischia di mettere due ragazzi, oggi sedicenni, di fronte alle loro responsabilità Giovanissimi, poco più che adolescenti, ma capaci avvezzi al male e capaci di imporlo a un loro coetaneo.

Last modified on Lunedì, 12 Novembre 2018 09:34
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.