Gela: «Non ritirano il sacchetto da giorni», lamentele in alcuni quartieri. Se all'inciviltà si unisce il netturbino «sbadato» va ancora peggio Featured

Lunedì, 20 Agosto 2018 08:53 Written by  Published in Cronaca

Tornano gli inguaribili del sacchetto selvaggio? Vero, l’inciviltà è la prima causa del problema rifiuti. Però, c’è anche un però. Inizia infatti ad affiorare il sospetto che, chi gestisce/esegue il servizio, qualche responsabilità ce l’abbia pure lui. Prendiamo un giorno a caso, oggi.

Il «lunedì nero» inizia intorno alle 7.35, quando alcuni automobilisti si trovano la strada “sbarrata” da una mezza dozzina di sacchetti di rifiuti. Non siamo a Settefarine, neppure Scavone (per carità, quartieri dignitosissimi ma nei quali, purtroppo, il fenomeno del sacchetto selvaggio e dei cumuli è frequente). No, no... siamo in centro storico, via Colombo, a cinquanta metri dal palazzo di città. Quei sacchi in strada sono un’accennata protesta da parte di alcuni residenti che “denunciano” il mancato ritiro di sacchi di indifferenziato (abbandonati da chissà chi) nei pressi del parcometro. Qualcuno è lì che li ha depositati e adesso, a piangerseli sono le famiglie residenti. Inciviltà o servizio a singhiozzo? Vai a capire. Chi, invece, ci porta le “prove” dell'esistenza di un qualche netturbino “sbadato”, è la battagliera signora S.I. di via Risorgimento 89.

«Per due giovedì – racconta – non hanno ritirato il sacchetto con la plastica. Da venerdì, invece, mi lasciano la busta con l’organico. Tre giorni di fila, compreso oggi. Sembra fatto apposta. E la cosa che più mi fa arrabbiare è che lo fanno solo con me, al mio vicino la ritirano. Io sono una donna sola, pago la tassa togliendomi i soldi dalla bocca. E questo è il servizio!»

Sacchetto non conforme? «Assolutamente no – assicura – la busta è trasparente, rifiuti selezionati correttamente».

Altro quartiere, stesso problema.

In via Cecoslovacchia 53, a Caposoprano, il dispettuccio, stamattina, l’hanno fatto a un condominio di quattro piani. La biopattumiera bianca era stata lasciata la scorsa notte: dentro c’era una piccola busta trasparente con l’umido. Anche in questo caso il netturbino (distratto ?) non ha vuotato il... secchio. Qualcosa non andava? Non sembra, dalla foto che mostrano al cronista: sacchetto bianco semitrasparente, rifiuto organico.

Proviamo allora a contattare il numero verde Tekra - gestore del servizio - per avere qualche chiarimento. E dopo che una voce automatica ci risponde in pochi secondi, ricordandoci che “per conferire i rifiuti ingombranti si deve utilizzare la piattaforma... bla bla”, veniamo messi in attesa con due bip diversi per quattro lunghi minuti, al termine dei quali, sempre la voce automatica, ci informa che i tempi d’attesa sono lunghi a causa dell’intenso traffico, consigliandoci di richiamare.

 

Insomma, al di là della deprecabile inciviltà diffusa, bisognerebbe sostenere un po’ di più quei volenterosi che la differenziata la fanno. E ogni giorno. Passi poi se qualche mattina sbagliano gettando un pelo di capelli nel sacchetto sbagliato. Perché è giusto vigilare e reprimere (quando serve), ma bisogna anche evitare che la gente si scoraggi.

Sentendosi autorizzata a gettare il sacchetto dove capita.

 

(La foto in alto è di repertorio)

Last modified on Lunedì, 20 Agosto 2018 09:46
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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