Gela e Niscemi: circuivano e sfruttavano anziani, tre arresti dei Carabinieri Somme di denaro sottratte ai pensionati e spedite in Romania Featured

Mercoledì, 11 Luglio 2018 06:29 Written by  Published in Cronaca

Sono Emanuele Murana, 60 anni, di Gela e due romeni, Vasile Daniel Ciubotaru di 19 anni e Elena Ciubotaru di 45, i soggetti arrestati nel corso di un'operazione dei carabinieri, scattata dalle prime ore dell’alba a tra la città del golfo e Niscemi, condotta da militari del Reparto Territoriale di Gela.

Eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e varie perquisizioni richieste dalla Procura della Repubblica di Gela per associazione a delinquere finalizzata alla circonvenzione di incapaci, induzione e sfruttamento della prostituzione.

Nell’indagine, denominata «San Giuseppe», i militari hanno ricostruito minacce e violenze subite da diverse vittime, nonché ingenti somme di denaro sottratte agli anziani e spedite in Romania, smascherando l’associazione capeggiata da un italiano che si avvaleva di romeni. L’operazione vede l’impiego di 30 carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta.

«Sono accusati di associazione per delinquere - ha spiegato il procuratore capo, Fernando Asaro, stamane, nel corso di una conferenza - attraverso circonvenzioni di incapaci ed estorsioni nei confronti di anziani, soggetti deboli e fragili».

Murana, ritenuto soggetto promotore dell'attività illecita, si avvaleva di due romeni. Modalità che si sarebbero ripetute in molteplici casi di circonvenzione di incapace.

Era lui - secondo l'accusa - a individuare le vittime in stato di depressione o fragilità emotiva. Poi il gruppo procedeva ad aggredire il patrimonio delle vittime: conti correnti, risparmi, in alcuni casi l'occupazione dell'immobile. 

Acquisita la fiducia della vittima ne approfittavano per "spogliarla" dei suoi averi. 

In tutto ammonterebbe 70 e 100 mila euro il ricavato dell'attività illecita.

Quattro i casi di circonvenzione d'incapace accertati, anche una presunta violenza sessuale, episodi che si sarebbero consumati tra dicembre 2017 e i mesi scorsi.

I dettagli dell'operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni della Procura, presieduta dal procuratore Fernando Asaro e dal comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta, colonnello Gerardo Petitto. Presenti il comandante del reparto territoriale di Gela, tenente colonnello Antonio De Rosa e il comandante del nucleo operativo, tenente Matteo Calcagnile.

Un quarto soggetto è in fase di identificazione.

Ma ecco, nel dettaglio, il comunicato dei carabinieri:

L’ATTIVITA’ D’INDAGINE: il risultato oggi ottenuto, è frutto di un lavoro d’indagine svolto dal personale di questo Reparto Territoriale, tra il mese di novembre 2017 e il mese di maggio 2018, finalizzato a contrastare l’abbietto, sempre più diffuso e preoccupante fenomeno della circonvenzione di persone anziane e/o incapaci, nella fattispecie in questione avvenuto per opera di soggetti di nazionalità rumena, sotto l’egida di un pluripregiudicato del luogo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale, che hanno condotto l’indagine, partendo dai continui contatti di prossimità con la popolazione, percependo il manifestarsi di alcune avvisaglie del fenomeno, hanno approfondito alcune segnalazioni ed effettuato negli ultimi mesi una serie di servizi mirati alla individuazione di presunte vittime cadute nella rete dei malfattori, i quali attraverso mezzi fraudolenti e utilizzando ogni tipo di stimolo efficace (minacce, blandizia, lusinghe, consigli, esortazioni, suggestioni e isolamento) hanno determinato nelle stesse decisioni che altrimenti non avrebbero mai assunto in autonomia. Ciò che è emerso con l’acquisizione di elementi indiziari gravi e univoci è l’esistenza e la piena operatività di un’associazione per delinquere finalizzata alla circonvenzione di incapaci e induzione e sfruttamento della prostituzione nel territorio di Gela. Pur essendo tale fenomeno ampiamente e tristemente noto, è di rilievo il fatto che, probabilmente per la prima volta, sicuramente per la zona, ma verosimilmente anche in Italia, si proceda per una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione di tale reato. Le indagini hanno infatti evidenziato come il sodalizio in esame fosse caratterizzato da stabilità del vincolo associativo e permanenza del pactum sceleris, atteggiandosi inequivocabilmente ad autentica organizzazione di uomini e mezzi che da anni operava nel territorio gelese protesa consapevolmente al compimento di una serie indeterminata di delitti volti a plasmare a proprio piacimento la volontà dei malcapitati. L’attività investigativa è stata espletata con metodo tradizionale, senza attività tecnica né intercettazioni telefoniche, tramite l’osservazione dei movimenti degli indagati, servizi di O.C.P e una grande vicinanza e capacità di ascolto delle vittime, che molto spesso avevano voglia di parlare, ma non la forza di reagire poiché completamente assoggettati ai loro aguzzini. Numerosi risultano i movimenti di denaro, tramite money transfer, verso la Romania, effettuati dalle vittime in favore dei malfattori. Nel corso dell’attività d’indagine, che ha permesso a quest’Arma di individuare “vittime e carnefici”, è emersa una profonda e preoccupante violazione della dignità umana, posta in essere da un manipolo di delinquenti ai danni di ignari soggetti, i quali pur di accaparrarsi attraverso mezzi fraudolenti beni di ogni genere, avrebbero addirittura malmenato alcuni di loro, dopo avergli praticato la narcotizzazione e, in alcuni casi, facendoli vivere ai limiti della schiavitù e in condizioni precarie. LA STRUTTURA DELL’ASSOCIAZIONE: Il soggetto preminente, punto di riferimento per gli associati, promotore, dirigente e organizzatore dell’associazione si identifica in MURANA Emanuele, pluripregiudicato, nonché figura “prepotente” e “carismatica”, capace di gestire in prima persona l’organizzazione di che trattasi, avvalendosi della fattiva collaborazione di soggetti a lui fedeli. Il reato di circonvenzione d’incapace è stato realizzato preminentemente mediante la collaborazione dei due affiliati all’associazione stessa, ovvero dalla cittadina rumena CIUBOTARU Elena intesa Gabriella e dal nipote CIUBOTARU Vasile Daniel. MURANA Emanuele Rappresenta il vertice ed il promotore dell’associazione, conoscitore del territorio, in quanto locale, nonché sicuro punto di riferimento per i suoi sodali. CIUBOTARU Elena intesa Gabriella Rappresenta il vero e proprio “braccio operativo” di MURANA, da tempo accanto al predetto, svolgendo per conto dello stesso l’attività di dama di compagnia nei confronti degli anziani da circuire. Il suo compito è stato quello di inserirsi a casa degli anziani, circuirli attraverso piccoli momenti di intimità, con l’obiettivo di defraudare gli stessi di denaro e ricevere da questi regalie da spartire con gli altri. CIUBOTARU Vasile Daniel Trait-d’union tra la Romania e la Sicilia, ha verosimilmente provveduto a reperire per conto di MURANA le donne da affiancare agli ignari anziani, ponendosi alla pari di una vera e propria agenzia matrimoniale, mostrando agli stessi un catalogo virtuale delle donne da scegliere. Inoltre la sua presenza si registra sempre al fianco del MURANA con il quale vive. La meticolosa raccolta di elementi probatori e denunce delle vittime, ha consentito di ricostruire un giro di affari accertato di almeno euro 100.000,00 sottratti alle vittime, avvenuto tramite movimenti bancari e trasferimenti su money transfer, su attività di sfruttamento della prostituzione, nonché di far luce su un giro di estorsioni. SOGGETTI SOTTOPOSTI A MISURA:  Misura coercitiva della custodia cautelare in carcere nei confronti di: 1. MURANA Emanuele, alias “Neli Jattaredda”, cl. ‘58 IN GELA 2. CIUBOTARU Vasile Daniel, cl. ‘99 IN GELA 3. CIUBOTARU Elena alias “Gabriella”, cl. ‘73 IN AGRIGENTO  Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime Soggetto da ricercare La Procura della Repubblica di Gela, che ha coordinato l’attività d’indagine, ha pienamente condiviso l’ipotesi e risultanze investigative che hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte del GIP del locale Tribunale in ordine ai reati di: associazione finalizzata alla circonvenzione di incapaci, sfruttamento e induzione alla prostituzione. All’alba di questa mattina il blitz per assicurare alla giustizia i summenzionati e che ha visto l’impiego di 30 militari

Last modified on Mercoledì, 11 Luglio 2018 10:54
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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