Gela: imprenditore ritenuto vicino alla criminalità organizzata, la Dia sequestra beni per un valore di oltre 2 milioni di euro Featured

Venerdì, 09 Febbraio 2018 12:11 Written by  Published in Cronaca

Beni per un valore di oltre due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta a Cristoforo Palmeri, di 47 anni, imprenditore ritenuto dagli inquirenti «vicino alle consorterie mafiose Stidda e Cosa nostra».

La misura preventiva riguarda quote azionarie pari al 55 per cento di una società metalmeccanica gelese e l’intero capitale sociale, sale da gioco, piste e biliardi di un complesso ricreativo che ha sede a Montecchio Maggiore, nel Vicentino. Il provvedimento riguarda anche 4 fabbricati a Gela, due edifici e altrettanti terreni a Vittoria, e 10 conti correnti bancari e postali.

L'operazione ha impegnato anche gli uomini dei centri operativi della Dia di Milano, Padova e Bologna. Secondo la Dia, Palmeri rappresenta, le organizzazioni criminali e viene indicato quale riferimento «sicuro» e «carismatico», per le sue «particolari capacità di promozione ed organizzazione», grazie anche alla sua vicinanza a esponenti sia di cosa nostra (a cui sono affiliati un cognato e un cugino) che della stidda, tra i quali avrebbe rapporti di parentela.

Palmieri è altresì indagato per «fittizia intestazione di beni aggravata dall'aver favorito l'organizzazione mafiosa in concorso con altri cinque» presunti complici. In una apposita operazione eseguita dalla Dia il 17 gennaio scorso, erano state sottoposte a sequestro preventivo 5 società riconducibili a soggetti risultati inseriti nel clan mafioso dei Rinzivillo.

Last modified on Venerdì, 09 Febbraio 2018 12:36
Redazione

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