Niscemi, Muos: abusivismo edilizio e violazione legge ambientale. Richiesta dalla Procura condanna per 4 imputati e confisca dell’impianto Featured

Venerdì, 09 Febbraio 2018 09:38 Written by  Published in Cronaca

Udienza al Tribunale di Caltagirone del processo penale sul Muos col rito abbreviato nel quale sono imputate 4 delle 7 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di abusivismo edilizio e reati ambientali, per la realizzazione delle antenne Muos nella Base della Marina militare americana di Ulmo

. Secondo l’accusa, l’impianto, ricadente nella zona A della Riserva naturale «Sughereta di Niscemi», è stato realizzato in un’area di assoluta inedificabilità. I 4 imputati in giudizio con il rito abbreviato, sono comparsi davanti al giudice monocratico Cristina Lo Bue: sono il dirigente dell'assessorato territorio ed ambiente della Regione siciliana Giovanni Arnone, per avere firmato nel giugno del 2011 le due autorizzazioni che diedero inizio ai lavori Muos; il presidente Mauro Gemmo, della «Gemmo Impianti»; Concetta Valenti, della «Calcestruzzi Piazza» e Carmelo Puglisi, della «P.B. Costruzioni», entrambi titolari di due imprese di subappalti. Presenti tra i legali di parte civile, anche l’avvocato Giuseppe D’Alessandro, per il Comune di Niscemi, il quale ha chiesto un risarcimento danni per l’Ente di 100 milioni di euro e con una provvisionale di 10 milioni di euro.

L’avvocato D’Alessandro, delegato dall’avvocato Lucia Spata, ha anche rappresentato nell’udienza il professore Giuseppe Maida, riconosciuto parte civile per le sue denunce e numerosi esposti ed il Movimento No Muos Sicilia. Sono anche intervenuti i legali di Legambiente e dell’associazione antimafie «Rita Atria», i quali hanno chiesto la condanna dei 4 imputati con risarcimenti di somme simboliche.

Durante l’udienza il Pm Giuseppe Verzera, capo della Procura della Repubblica del Tribunale di Caltagirone, ha chiesto nei confronti dei 4 imputati, la condanna ad 1 anno di reclusione, ed un’ammenda di 20 mila Euro ciascuno e la confisca del Muos già in funzione e con il conseguente abbattimento ed il ripristino dello stato dei luoghi.

Il dirigente Giovanni Arnone dell’assessorato regionale territorio ed ambiente, ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a firmare le due autorizzazioni ai lavori Muos ed ha puntualizzato come le sue firme sarebbero state successive a dei pareri positivi espressi ed anche ad un accordo di carattere militare. I legali delle parti civili, evidenziando l’abusività dell’opera Muos, hanno chiesto la condanna nei confronti dei 4 imputati ed il risarcimento.

La prossima udienza del processo penale con il rito abbreviato nei confronti dei 4 imputati, giunto alle fasi conclusive, si terrà il 23 febbraio prossimo. Le altre 3 persone imputate, ovvero Adriana Parisi,della Lageco, una delle società dell'Associazione temporanea d'imprese «Team Muos Niscemi», vincitrice della gara del 26 aprile 2007, il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi e l'imprenditrice Maria Rita Condorello, della «Cr Impianti», saranno giudicati con il rito ordinario nel processo penale che avrà inizio al Tribunale di Caltagirone il 4 aprile.

Last modified on Venerdì, 09 Febbraio 2018 11:22
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.