Gela: inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti all'interno del petrolchimico, la Procura chiede il rinvio a giudizio di 5 dirigenti della Raffineria Featured

Martedì, 14 Novembre 2017 15:05 Written by  Published in Cronaca

Cinque tra amministratori delegati e responsabili di area operativa (Soi) della Raffineria Eni di Gela sotto inchiesta per inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti all'interno del petrolchimico.

Una richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal Procuratore capo della repubblica, Fernando Asaro, dopo indagini condotte dalla Guardia Costiera.

Sono accusati, a vario titolo, di violazioni del Testo unico sull'ambiente. In particolare la Procura, ha contestato loro, una fattispecie di reato introdotta dalla normativa quadro nel 2015.

Le indagini hanno permesso di accertare - anche attraverso l'utilizzo di macchine da presa subacque e fotocamere (nella foto) - l'esistenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali nei fondali dell'area del pontile principale del Porto Isola.

Depositati sul fondo del mare c'erano ingenti quantità di tubazioni per ponteggi, agglomerati di impalcature, spezzoni di linee e condotte in parte semi sommerse, fusti di materiale metallico contenenti materiale solido non meglio definito e altri rifiuti industriali di vario genere.

Le indagini sono condotte da militari della Capitaneria di Porto in servizio presso la sezione di Polizia Giudiziaria della Procura e uomini del III Nucleo Operatori subaquei della Guardia Costiera.

(Nella foto in alto un sub esegue riprese dei rifiuti speciali nelle acque del porto Isola di Gela; sopra, a destra, alcune tubazioni abbandonate sui fondali).

Last modified on Martedì, 14 Novembre 2017 16:09
Redazione

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