«Sono ritenuti vicini a Cosa Nostra», confiscati beni per oltre 3 milioni di euro a un uomo di 56 anni di Gela ed a un sessantottenne di Montedoro Featured

Lunedì, 09 Ottobre 2017 09:41 Written by  Published in Cronaca

La Direzione Investigativa Antimafia sta procedendo all’esecuzione di due decreti di confisca emessi dal locale Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, entrambi disposti su proposta del Direttore della DIA nei confronti del gelese Carmelo Vella, 56 anni e di Nicolò Falcone, 68 anni di Montedoro.

Il provvedimento è scattato a seguito di indagini patrimoniali che hanno consentito di aggredire i patrimoni ritenuti dagli investigatori illecitamente accumulati dai due uomini.

Oggetto delle confische, in corso di esecuzione, risultano beni mobili e immobili. Complessivamente sono stati posti sotto sequestro 5 aziende, 3 immobili, 59 terreni situati in provincia di Caltanissetta, alcune autovetture e numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro. 

Per gli inquirenti Carmelo Vella più volte coinvolto in operazioni di Polizia finalizzate alla repressione del fenomeno mafioso, sarebbe risultato «vicino» alla cosca gelese di «cosa nostra» dei Rinzivillo.

Nicolò Falcone al quale è stata applicata la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di due anni, è ritenuto dagli investigatori un presunto «uomo d’onore e capo della famiglia mafiosa di Montedoro», nonché persona ai vertici dell’associazione mafiosa «cosa nostra» operante nella provincia di Caltanissetta, capeggiato dal noto Giuseppe Madonia, detto «Piddu»

 

Last modified on Lunedì, 09 Ottobre 2017 11:52
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela e dei comuni del comprensorio. In particolare Niscemi, Riesi, Butera e l’area del Vallone.

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.