Gela: Lorenzo Raniolo, un libro sulla Storia del calcio gelese. L'autore si racconta a Today24 tra ricordi, fotografie e imprese sportive d'altri tempi

Martedì, 27 Ottobre 2015 15:02 Written by  Published in People

Dicono che il calcio sia la metafora della vita. Se così fosse, Lorenzo Raniolo, giornalista, deve ancora capire cosa ami di più tra la vita e il pallone.

Perchè lui, Lorenzo, è un ragazzo che sa sorridere sempre. Anche quando la vita ti dà amarezze. O quando con le sue gioie, che arrivano come folate di scirocco dritte al cuore, ti fa toccare il cielo con un dito. Proprio come il calcio, che alterna delizie e patimenti.

Figlio d'arte - il padre, "zio" Fino Raniolo, scomparso nel 2011, storico capoufficio del Comune, primo gelese a disputare un campionato di calcio federale - dal papà ha ereditato la passione per il gioco più bello del mondo.

Anche lui quattro calci a un pallone li ha tirati, negli anni Ottanta, tra le file della “Beretti” del glorioso Terranova.

Raniolo, laurea in Giurisprudenza nel taschino, varie specializzazioni e master, da sempre pensava di dedicare una pubblicazione allo sport gelese.

L’idea com’è nata?

«Molti calciatori del passato – spiega – non hanno traccia della loro carriera sportiva se non per qualche foto o ritagli di giornale. Ricordi che poi rischiano di sciuparsi con il passare del tempo. Volevo riunire le loro imprese, i tabellini, le foto, in un unico libro. Ci sono riuscito. E so che molti di loro l'hanno già acquistato. Per me questo è già un motivo di grande orgoglio».

Come si realizza un’opera del genere?

«Due anni di sacrifici – risponde l'autore – tantissime ore di ricerca. Viaggia a Palermo e Catania, negli archivi dei due quotidiani storici, Giornale di Sicilia e La Sicilia. Contatti continui con i cultori del calcio locale, in particolare Vincenzo Capici, Pino Vella, i quali mi hanno aperto le porte delle loro case mettendomi a disposizione i loro archivio di memorie, fotografie e preziosi appunti. Ma è stato soprattutto il ricordo di mio papà e i suoi racconti di gioventù a ispirarmi in questo lavoro».

È difficile, oggi, finanziare un’opera letteraria?

«Difficile, ma non impossibile – dice Raniolo – bisogna credere in se stessi, credere nel progetto che si sta realizzando. Io ho finanziato quasi interamente il progetto. Devo ringraziare anche alcuni amici che mi hanno dato una mano sponsorizzando il libro. Sono tutti ex dirigenti di squadre gelesi, Mario Turco, Luigi Alabiso, che oggi purtroppo non c’è più, e anche Emanuele Perna. Li ringrazio veramente di cuore».

Un calciatore, una squadra, un’impresa sportiva, che porti veramente nel cuore?

«Sul calciatore non ho dubbi, il mio mito era Paolo Magliacani, attaccante di colore, cosiddetto “figlio della guerra”, che sapeva infiammare i cuori dei tifosi giallorossi. Putroppo Paolo ci ha lasciati qualche anno fa. Nessun dubbio neppure sulla squadra: il Terranova di Dante Pagni, anno 1975-76, pur classificandosi “solo” al secondo posto, fu veramente il dream team del calcio gelese».

Gela fece storia negli anni Ottanta con una squadra di soli stranieri, che ricordi hai?

«Sicuramente un fatto curioso – dice Lorenzo Raniolo – perché il Terranova fu l’unica squadra al mondo composta di soli giocatori stranieri. Al di là della bizzarria in quella squadra giocavano buoni calciatori. Ricordo a esempio Da Purificacao, unico brasiliano della squadra, ottimi piedi e personalità. Jankara, arrivato dal lontano Zaire, il portiere Sanchez, all’epoca "terzo" nella gerarchia della nazionale argentina, al mundial del 1978. Il fratello di Robson, nazionale inglese. Insomma quell’anno Gela fu un crocevia di stili e lingue, colori - non solo di pelle - e nazionalità».

I grandi nomi dell'epopea giallorossa?

«Luciano Bagni, papà di Salvatore, ex mediano della nazionale italiana e del Napoli di Maradona. Antonio Rigamonti, ex portiere del Milan, venuto a giocare un anno tra le file giallorosse. Dino Spadetto, ex Inter e Sampdoria. Orazio Ferrigno, dal Terranova al Catania di Serie A. Poi c’è anche la “leggenda” Sandro Ciotti. Si dice che abbia giocato a Gela, io non ho trovato riscontri. Lui stesso disse alla Domenica Sportiva di aver vestito i colori giallorossi. Forse giocava nello Scicli. Comunque un grande personaggio che poi è stato ospite a Gela, città che lo anche premiato. Al di là dei suoi trascorsi sportivi quella del grande giornalista del Calcio Minuto per Minuto, rimane una bella storia di sport».

Progetti futuri?

Non risponde, Lorenzo. Si limita a un sorriso. Sornione. Conoscendolo avrà sicuramente altre belle idee. Altri progetti. Non possiamo che augurargli le migliori fortune.

Last modified on Mercoledì, 28 Ottobre 2015 09:36
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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