Gela: si guasta la «Tac» in ospedale, pazienti costretti a lunghi trasferimenti in ambulanza. Un tragitto di venti chilometri con rischi e disagi Featured

Martedì, 13 Agosto 2019 20:44 Written by  Published in Cronaca

«Il sistema sanitario italiano è il migliore d'Europa», quanti anni sono che recitano la filastrocca? Quaranta, cinqanta? E in verità, almeno sul piano teorico, la notizia non è falsa. Diciamo da Firenze in su.

Non che manchino le eccellenze al Centrosud.

C'è un ospedale in Sicilia, per esempio, dove i medici del Pronto Soccorso sono tra i migliori nella diagnostica e nell'affrontare l'emergenza. In quello stesso ospedale ci sono fior di reparti. Quello di Pediatria, ad esempio, è uno dei centri di una rete siciliana capace di garantire cure immediate ai bambini affetti da gravi patologie.

Per raccontare della Chirurgia, invece, diciamo che c'è un medico, il dottor Giuseppe Di Martino, recentemente è stato premiato tra i migliori chirurghi senologi della nostra patria Italia. E dove capita che un noto giornalista siciliano scelga di operarsi d'ernia in quel piccolo ospedale anziché nella sua Palermo.

Tutto rose è fiori? No, ci sono pure le spine. Come quella di questi giorni.

Ci racconta un familiare di un paziente che la Tac è guasta e che per eseguire un esame diagnostico si deve caricare il malato in ambulanza e portarlo in un altro ospedale, a venti chilometri di distanza. E se nei casi gravi quei venti - trenta minuti per il trasporto fossero fatali?

Proviamo a varcare i cancelli di questo validissimo ma trascurato (dai politiici, da chi ci amministra) ospedale e incrociamo un portantino, che ci conferma tutto.

Aggiunge anzi un particolare «piccante»: i macchinari della Tac in realtà erano due, solo che uno lo hanno dovuto smantellare perché non più riparabile. La macchina superstite adesso è guasta.

Ci sarebbe la terza macchina, quella in dotazione al centro di Radioterapia dell'Asp, ex Ospizio Marino. Ma qui purtroppo lo strumento non è dotato della pompa per l'esame con liquido di contrasto.

Quindi inutilizzabile nella maggior parte dei casi.

«Se hai un dubbio su una lesione vascolare - ci spiega la stessa fonte - e quindi temi per la vita del tuo paziente, devi eseguire l'esame con contrasto. Una lesione alla milza, ad esempio, un trauma alla milza, una malformazione arterovenosa al cervello, una frattura al bacino con sanguinamento, sono alcuni dei casi più frequenti e rischiosi nei quali un medico ha bisogno di una Tac efficiente».

Che dire? Non possiamo far altro che utilizzare il mezzo giornalistico per lanciare un appello.

Lo lanciamo al Presidente della Regione, all'assessore alla Sanità e a tutti i suoi delegati sul territori, dal manager all'ultimo infermiere. Compriamo una Tac efficiente, compriamone due. 

L'appello lo lanciamo anche al sindaco, all'assessore comunale alla Sanità, affinché vigilino. Basta annunci. Le pagine dei giornali degli ultimi dieci anni sono piene di proclami: «Abbiamo comprato una Tac, ne stiamo acquistato altre due».

E intanto l'unica operante in ospedale si è rotta e i pazienti devono farsi un viaggio di venti chilometri.

Ah, dimenticavamo. La città in questione è Gela. L'ospedale del quale vi abbiamo raccontato, nel bene e nel male, è il «Vittorio Emanuele».

Ma questo lo avevate già capito.

Last modified on Martedì, 13 Agosto 2019 21:19
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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