Gela: Villa Daniela il giorno dopo, macerie e devastazione. Era il simbolo del rilancio, è finita in fumo. La Polizia apre un'indagine (Le foto) Featured

Domenica, 21 Luglio 2019 11:59 Written by  Published in Cronaca

Il day after a Villa Daniela ha i colori nero e grigio delle macerie carbonizzate. Arriviamo di mattina presto e dall'esterno sembra che non sia quasi successo nulla. Un po' annerite le pareti esterne rosa. Ma è dentro che troviamo la devastazione.

Arredi e strutture murarie distrutte, pareti scrostate dalla furia del fuoco, il sottotetto distrutto, con la parte centrale dell'ala est, in materiale trasparente, disciolta e colata giù come un cono gelato.

Era costata tanto. Gli sforzi di un imprenditore illuminato che aveva deciso di investire con i fondi del Contratto d'Area, intercettati grazie a un bando della 488. Siamo nella Gela dei primi anni Novanta, che si è messa alle spalle la guerra di mafia e prova a rialzarsi.

L'Eni è ancora un pilastro solido nel sistema economico della città, dell'hinterland. Nasce «Gela Sviluppo Spa», arrivano i fondi del Contratto d'Area, del Patto per lo Sviluppo, della 488.

Nascono decine di realtà.

Tra queste Villa Daniela che in pochi anni diventa una delle sale ricevimento e hotel più ricercate e richieste.

Il sogno dura poco e il residence, simbolo del rilancio occupazione ed economico, inizia il suo declino.

 

Villa Daniela da sala ricevimenti viene trasformata in comunità protetta per ospitare e assistere esuli e rifugiati in fuga dai loro paesi d'origine.

In mezzo le inchieste.

L'ultima, condotta dalle Procure di Catania e Gela che indagano su un presunto sistema di truffe legato all'accoglienza dei profughi. La villa finisce sotto sequestro, affidata a un curatore giudiziario che nelle prossime ore verrà sentito dagli investigatori.

Sull'incendio agenti del commissariato di Polizia hanno aperto un fascicolo.

Di quella sala che fino a pochi anni fa era tra le più richieste da chi volesse organizzare un banchetto di nozze o una serata di gala, non rimane che cenere e cemento annerito.

I vigili del fuoco hanno impiegato oltre due ore, con quattro squadre, per limitare i danni. La furia delle fiamme però è stata egualmente devastate.

All'esterno della struttura solo i segni dell'incuria e l'erbaccia alta ma nessuna traccia che possa far presagire che le fiamme siano partite dal di fuori.

Saranno comunque le indagini a chiarire meglio la dinamica.

Parte della struttura è stata dichiarata inagibile: i vigili del fuoco hanno apposto il nastro bianco e rosso, nessuno può accedervi perché si teme un cedimento di parte o dell'intera ala Est dell'immobile.

Nei prossimi giorni verranno eseguite altre verifiche anche se, a uno primo sguardo, i piloni che sorreggono il tetto di copertura sembrano intatti.

 

Last modified on Domenica, 21 Luglio 2019 12:33
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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