Niscemi: fuoco e devastazione sulla SS115 e nella valle del bosco Stizza. Maida: «Scempio». A Gela incendio nel piazzale di Palazzo Ducale Featured

Domenica, 16 Giugno 2019 09:30 Written by  Published in Cronaca

L'ondata di incendi non dà tregua a vigili del fuoco, Forestali e ai mezzi di supporto quali ad esempio l'associazione ProCivis di Gela, diretta da Luca Cattuti. Per tutta la serata e fino alla notte, la vegetazione tra Gela e Niscemi è stata devastata da incendi, ben visibili dalla SS115 Gela-Vittoria. Inghiottiti in poche ore diversi ettari di macchia mediterranea. 

In serata un rogo di sterpaglie ha seminato fumo e paura anche all'interno del piazzale di Palazzo Duucale, a Gela.

Non meno grave la situazione di Niscemi dove, nelle scorse ore, un incendio ha devastato la vallata del bosco della Stizza. Il fuoco è divampato nel costone lato Est dell’area boschiva di contrada Stizza, dove circa 30 anni fa, il parroco don Giuseppe Giugno, fondatore e promotore dell’Oasi Stizza “Madonna del Buon Consiglio” istituita con il contributo di associazioni e della popolazione, fece piantare alberi di Eucaliptus ed Olmi. La folta vegetazione boschiva dove è divampato l’incendio, è visibile e poco distante dalla provinciale 102 che conduce a Santo Pietro e Caltagirone. A notare le fitte colonne di fumo che si sono improvvisamente sviluppate frontalmente alla sua campagna, è stato Giuseppe Maida, nipote di don Giuseppe Giugno, docente, ex vigile del fuoco e promotore di numerose battaglie civili a difesa dei diritti negati alla comunità niscemese, il quale ha subito segnalato l’incendio al 1515 del Corpo forestale ed anche al 115 dei Vigili del fuoco.

(Nella foto, sopra, volontari Procivis Gela in azione)

 

«Purtroppo - dice Maida - non è potuto scattare l’intervento della squadre antincendio del Corpo forestale, perché il servizio non è stato ancora avviato, né quello dei Vigili del fuoco volontari del distaccamento della città, perché sprovvisti al momento del camion tecnico in quanto sottoposto ad una riparazione. Mi è stato assicurato però dal 115 che avrebbero provveduto subito a richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco di Gela o di Mazzarino per spegnere il rogo nel costone della vallata della Stizza».

«Sono amareggiato - dice Maida - nel vedere l’Oasi Stizza Madonna del Buon Consiglio chiusa e con l’area boschiva retrostante del lato Est in balia dell’abbandono e delle erbacce. Chiedo al vescovo della Diocesi di piazza Armerina, Rosario Gisana, di volere delegare qualcuno affinché l’Oasi Stizza Madonna del Buon Consiglio, possa essere curata e riportata ai fasti di un tempo».

«Forse ci sono eventuali interessi per cedere l’Oasi Stizza Madonna del Buon Consiglio in gestione a quale imprenditore privato?».

Last modified on Lunedì, 17 Giugno 2019 00:55
Alberto Drago

Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.

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