Gela: provocano fallimento dell'azienda di Niscemi mediante distrazione di beni, tre arresti della Finanza per bancarotta e autoriciclaggio Featured

Mercoledì, 05 Giugno 2019 07:50 Written by  Published in Cronaca

Stamane all'alba, militari del Gruppo di Gela della Guardia di Finanza, unitamente al personale della locale Sezione di Polizia Giudiziaria, in forza di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, hanno eseguito 3 misure cautelari, una agli arresti in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati sono Raffaele Donzelli, Giovanni Donzelli - padre e figlio - titolari dell'azienda e una loro dipendente, Claudia Fois.

Sono accusati di aver provocato il fallimento di una loro società - la Sidi Srl, operante nel settore delle materie plastiche - mediante distrazione e dissipazione di beni attraverso un articolato sistema di acquisti e vendite ad altre aziende riconducibili allo stesso gruppo. Contestualmente si sta eseguendo un sequestro preventivo per equivalente di una società con sede a Vittoria, in provincia di Ragusa. I dettagli dell’operazione sono stati svelati durante una conferenza stampa indetta dal procuratore capo, Fernando Asaro.

Ecco i particolari emersi durante la conferenza stampa in Procura.

Contestualmente ai tre arresti è stato seguito il sequestro preventivo di una società operante nel Vittoriese poste in amministrazione giudiziaria l'indagine 3 origine dall'approfondimento investigativo di diverse vicende societarie connotate da condotte fraudolente che hanno visto i tre odierni arrestati attuale un disegno criminoso finalizzato a cagionare il dissesto finanziario di dell'originaria loro società dichiarata fallita dal tribunale di Gela Nel febbraio del 2017 distraendo nei beni all'interno complesso aziendale attraverso un continuo passaggio a nuove società anche se poi insolventi indebitate con l'intento di continuare l'attività lavorativa e lasciale creditori tra i quali lo stato senza alcuna possibilità di rivalsa il piano criminale è stato attuato partendo dalla società dichiarata fallita con sede a Niscemi e ha coinvolto. Altre 11 società satellite caratterizzate tutte da una breve vita aziendale è rappresentata da di legno con una sola finalità: aggirare l'erario e i creditori.

Gli accertamenti hanno evidenziato come la prima società niscemese coinvolta costituita nel 2008 e da ultimo una vittoriese nata invece nel 2013 siano stati oggetto di ripetute opache vicende gestionali. La società fallita infatti operante nel settore del recupero e trasformazione di materiali plastici in prodotti fioccati già nei primi anni di vita aveva iniziato ad accumulare ingenti debiti nei confronti dell'erario dei creditori complessivamente puoi ammontanti a 11 milioni di euro. Successivamente con una serie di condotte fraudolente risultato di collaudati schemi criminali si è assistito a un continuo passaggio ad altre società del principale ramo aziendale riguardante i macchinari e le attrezzature utilizzate per la lavorazione della plastica nonché dell'autorizzazione unica ambientale indispensabili per potere continuare a operare nel campo del recupero e del riciclo di rifiuti speciali non pericolosi come in questo caso i derivati dalla plastica. Questi continui rimbalzi di cessione partendo dalla società niscem si è fallita si sono conclusi con l'ultima costituzione della società vittoriese oggetto del sequestro. Le indagini hanno consentito di accertare per molte delle società coinvolte della mancanza di qualsivoglia scrittura contabile poiché distrutta occultata nonché la distrazione oltre a beni strumentali all'esercizio dell'attività imprenditoriale anche di un'autovettura di lusso una Ferrari 430 Spider del valore di oltre 50 milioni di euro venduto addirittura all'estero.

Last modified on Mercoledì, 05 Giugno 2019 10:12
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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