Niscemi dichiara «guerra» al Muos, il sindaco dà mandato a un legale per impugnare gli atti. «Oggi comincia una nuova battaglia di giustizia» Featured

Giovedì, 30 Maggio 2019 15:35 Written by  Published in Cronaca

È un braccio di ferro quello che si annuncia tra il Comune di Niscemi e il ministero della Difesa. Il caso oltre che politico torna a essere giudiziario. Sullo sfondo c'è sempre la vicenda Muos, la stazione radio satellitare della marina statunitense che sorge a pochi chilometri dall’abitato senza che ancora ci siano certezze e garanzie per la salute dei cittadini esposti alle radiofrequenze. 

Il sindaco, Massimiliano Conti, durante una diretta social ha annunciato l’approvazione di una delibera di giunta che dà dato mandato a un legale di rappresentare in giudizio il Comune impugnando gli atti relativi al progetto di sistemazione della base americana.

Non una sola pietra verrà spostata se non ci saranno garanzie per i cittadini. Questo sembra il monito di Conti, che ha parlato ai cittadini attraverso il display di uno smartphone, affiancato da tutti gli assessori.

«È una questione - dice Conti - che riguarda la nostra collettività. Dopo tutti pareri e gli atti, esaminata la questione sia sotto il profilo amministrativo che politico, intendiamo portare avanti questa battaglia».

Lo strappo fra Comune e Ministero si consuma nei mesi scorsi, durante i lavori della conferenza dei servizi indetta dalla Difesa per le opere di sistemazione del sito militare. Sul tavolo i progetti di stradine interne, recinzione, altre opere edili. I rappresentanti del Comune partecipano alla riunione di luglio e ottobre scorsi. Subito puntano i piedi, chiedendo che si faccia prima chiarezza sui rischi che le trasmissioni ad altissima frequenza che partono dalla base possono avere sui cittadini. Il sindaco, Conti, non prende parte alla seduta di dicembre. La conferenza dei servizi poi approva ugualmente gli atti, dando formalmente il via libera ai nuovi progetti. Adesso il Comune punta i piedi, tira il freno. La parola d’ordine è «chiarezza» prima di tutto, rispetto della salute dei cittadini. Conte chiama in ballo tre ministeri: Difesa, Salute e Ambiente. Tutti, guarda caso, a guida Cinquestelle. «Eppure – dice – la ministra Giulia Grillo, oggi titolare della Salute, veniva qui a Niscemi a protestare sotto le bandiere contro la base americana. Oggi siamo noi a chiedere risposte». Risposte che in realtà non sarebbero mai arrivate. «Abbiamo scritto – dice Conti – ma non c’è stata risposta. Ecco perché siamo qui ad aprire una fase nuova, impugnando questo atto, che riteniamo lesivo nei confronti del comune di Niscemi e non rispetta la procedura prevista dalla legge. Intendiamo chiamare alle proprie responsabilità sia il ministero che il partito che ne è alla guida: il Movimento Cinquestelle». Il legale che patrocinerà l’amministrazione comunale è Edoardo Nigra. Conti trasmetterà gli atti al presidente del Consigli Comunale, Fabio Bennici, che è stato preventivamente informato dei fatti. A giorni ci sarà una seduta del consiglio comunale straordinaria e aperta. Siamo ad aprire una nuova fase: impugnazione di questo atto che è lesivo nei confronti del comune di niscemi, non rispetta la procedura “il comune aveva 60 giorni per dedurre” da parte del ministero. Il comune è certamente impegnato in questa vicenda. I documenti verranno inviati al consiglio comunale. C’è in itinire seduta d’urgenza «Iniziamo una battaglia di giustizia – dice il sindaco – perché vogliamo che venda data risposta alle nostre domande. Lo dobbiamo ai cittadini di Niscemi, al coordinamento e alle mamme no Muos. Lo dobbiamo ai nostri figli».

Last modified on Venerdì, 14 Giugno 2019 10:55
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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