Gela: sigilli agli impianti Taf/Tas per il trattamento delle acque di falda, si allarga l'inchiesta ambientale sugli impianti del sito industriale Featured

Lunedì, 27 Maggio 2019 10:36 Written by  Published in Cronaca

La Procura ha disposto il sequestro di 11 piezometri di monitoraggio delle acque di falda nonché degli impianti Taf (trattamento acque di falda) e Tas (trattamento acque di scarico) gestiti dalla Raffineria di Gela e oggi dalla società Syndial Spa.

Si tratta di attività di indagine anche di natura tecnica finalizzate a monitorare l'eventuale contaminazione della falda acquifera del polo industriale inserito tra i siti di interesse nazionale Sin di competenza per gli aspetti autorizzativi e di controllo del ministero dell'Ambiente, Tutela del territorio e del Mare e al contempo verificare lo stato di avanzamento dei progetti di bonifica già approvati.

L'attività di indagine si colloca in continuità con le complesse indagini in materia ambientale disposte dai magistrati della Procura che hanno già portato al sequestro di alcune vasche all'interno dell'area delle vecchie discariche nell'Isola 32. Gli accertamenti svolti danno continuità all'azione in materia ambientale realizzata negli anni dalla Procura che, tra l'altro, ha consentito di instaurare un processo penale pendente presso il Tribunale di Gela per il reato di disastro innominato a carico di diversi amministratori delegati e dirigenti della Raffineria di Gela.

Le indagini odierne sono state condotte dalla Capitaneria di porto e dal Commissario di Polizia su coordinamento della Procura.

Last modified on Lunedì, 27 Maggio 2019 11:29
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.