Gela: Forza Italia si ferma al 9,31 per cento, è la quarta lista per numero di voti. «Rilanciamo il partito o consegneremo la città ai populisti» Featured

Martedì, 30 Aprile 2019 11:04 Written by  Published in Cronaca

All’indomani del voto del 28 aprile che ha aperto la strada al ballottaggio tra il Progetto Civico di Lucio Greco e la coalizione di centrodestra del leghista Giuseppe Spata, si iniziano a fare i primi bilanci. 

Alla conta dei voti c’è chi gioisce e chi si lecca le ferite in entrambe le coalizioni e in alcuni partiti si respira aria di resa dei conti. È il caso ad esempio di “Azzurri per Gela”, lista a sostegno del candidato a sindaco Lucio Greco che raccoglie al suo interno la Forza Italia “lealista”, vicina al parlamentare regionale e coordinatore provinciale del partito, Michele Mancuso, e alcuni candidati dell’area di Energie per l’Italia, vicini in città all’ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Dio. Proprio uno dei candidati di quest’area, l’ex consigliere Luigi Di Dio, risulta al momento l’unico eletto in forza degli oltre cinquecento voti raccolti. Solo in caso di vittoria di Greco al ballottaggio, a lui si aggiungerebbero l’altro uscente Enzo Cascino, fedelissimo di Musumeci, e l’ex segretario cittadino del Pd Carlo Romano. Entrambi di certo non proprio forzisti dell’ultima ora. Un risultato elettorale dunque che non piacerebbe a molti fedelissimi di Mancuso. In casa forzista infatti, degli ex "generali" che hanno portato all'affermazione del coordinatore provinciale alle scorse Regionali in Città sono rimasti in pochissimi, molti hanno preferito andare via ed hanno rinforzato i gruppi cittadini della Lega e dell'UDC. A mantenere la posizione in quell'area è rimasto Eugenio Catania, già assessore dell’ex Giunta Messinese ed attuale dirigente provinciale del partito che, sollecitato da Today24.it, si lascia andare ad alcune considerazioni sul risultato elettorale. “Le 3 mila preferenze circa della lista "Azzurri per Gela" ci consolano - afferma Catania – Questo "successo", rigorosamente “tra virgolette”, della lista civica non deve però farci dimenticare gli errori commessi ad oggi nel partito”. “Bisognava coinvolgere e costruire tra i "mancusiani" gelesi – incalza Catania - ed invece il partito per equilibri politici è stato lasciato per diversi anni nella mani dei dissidenti e, successivamente, è stato lasciato senza alcuna guida per poi rimediare a ridosso della campagna elettorale con una nomina tardiva”.

“Oggi, occorre costruire per domani - continua Catania - ed io ancora una volta mi metto a disposizione dell'attuale Commissario Provinciale Michele Mancuso, per guidare il partito in Città verso la costruzione di un'alternativa liberale all'anti-politica ed ai populismi. Però bisogna intervenire immediatamente e senza indugi, guidati da alcune linee guida chiare che sono militanza, crescita e formazione politica”. “A questo punto - conclude Catania - il futuro dei "mancusiani" è solo nelle mani del coordinatore provicinale Mancuso. O costruisce una nuova classe dirigente che sia in grado di assicurare anche la sua esistenza politica futura oppure dovremmo rassegnarci a lasciare la Città in mano alle forze che hanno sempre governato la Città sia nelle coalizioni di centro-sinistra che in quelle di centro destra”.

Last modified on Martedì, 30 Aprile 2019 21:14
Jerry Italia

Giornalista, appassionato di musica, un passato da musicista e presentatore, ha lavorato come esperto di comunicazione negli enti locali. Colleziona vinili, in particolare di blues.

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.