Gela: Spata schiera la «cinquina», due liste della Lega, Avanti Gela, Udc e Fratelli d'Italia. Ecco i nomi e le ultime indiscrezioni. Alario si candida? Featured

Giovedì, 21 Marzo 2019 14:55 Written by  Published in Cronaca

Giuseppe Spata è il volto veramente nuovo di queste ultime elezioni amministrative. Si candida alla guida di un centrodestra che, fatta eccezione per la spaccatura in Forza Italia, si presenta abbastanza coeso soprattutto dopo l'adesione di Udc, Alternativa Moderata e dei Liberali. Questi ultimi, salvo sorprese dell'ultima ora, dovrebbero entrare nella prima lista della Lega. 

Il candidato sindaco non si ferma un istante. Mercoledì sera ha preso parte alla riunione fiume per la definizione del programma.

Nella stessa sera è stata ufficializzata l'adesione di due storici militanti della Destra, Gaetano Casciana e Tony Lauretta (il fratello Damiano fu candidato sindaco a metà anni Novanta). Lauretta andrà in abbinata con Rosa Di Dio, Casciana sta ancora valutando se e con chi fare un ticket.

C'è entusiasmo in casa Lega, anche grazie al lavoro fatto dai dirigenti locali.

Raffaele Carfì, delegato alle trattative, a poco più di due mesi dall'incarico incassa due risultati importanti. Al primo e decisivo tavolo politico ha saputo mediare con gli alleati, riuscendo a imporre di fioretto e senza l'uso della sciabola, il proprio candidato, appunto Giuseppe Spata.

Ha comunque trovato terreno fertile negli alleati: da Pino Federico a Cirignotta-Di Pietro, per finire con Fratelli d'Italia, hanno tutti fatto responsabilmente un passo indietro per il bene dell'alleanza.

Ovviamente, al di là della dirigenza locale della Lega, un peso nell'accordo l'hanno avuto anche le segreterie regionali. Di fronte all'impossibilità di un intesa più larga (leggi Forza Italia - Mancuso; vedi anche Greco) hanno dato ugualmente il via libera.

Così Carfì e alleati possono godersi un centrodestra (quasi) unito nel segno di Spata: non accadeva dai tempi di Scaglione.

Certo Greco è di là. Pure Melfa, che di certo non è proprio di sinistra, ha preso un'altra strada.

Ma Lega, Avanti Gela (Forza Italia - Federico), Fratelli d'Italia e Udc costituiscono un'alleanza certamente omogenea.

Cinque saranno le liste: le quattro di cui sopra con l'aggiunta di una seconda lista della Lega "Spata Sindaco".

C'è entusiasmo, ma anche fermento.

Il 23 Aprile è atteso in città il ministro degli Interni e capo della Lega, Matteo Salvini.

In attesa del leader maximo Spata mette a punto gli ultimi ritocchi, alle liste come al programma.

Il tempo stringe, ci sono ancora firme da raccogliere, nomi e caselle (poche, in realtà) da completare.

Uno sguardo alle liste.

Fratelli d'Italia.

Un ruolo importante lo hanno avuto in città gli amici della destra che fa capo a Giorgia Meloni. Sono stati loro a convocare il primo, decisivo, vertice di coalizione, nella sede di via Morello. Loro a dare corpo alle prime pagine del programma. La lista si compone sostanzialmente di due anime: quella della dirigenza originaria, che fa capo al coordinatore cittadino, Ignazio Raniolo e una seconda che è composta essenzialmente dagli ex Polo Civico Popolare (Renato Mauro), oggi integrati in FdI. In lista andranno la consigliera uscente Sandra Bennici, come pure il coordinatore Raniolo. Certa dovrebbe essere pure la discesa in campo di Gaetano Cammalleri, direttore sanitario del centro odontoiatrico Dentica, e dell'avvocato Francesco Giocolano, ultima generazione di una famiglia di storici militanti socialisti. Papà, Santo, è stato più volte consigliere. Adesso è il figlio a provarci.

Lega e Spata Sindaco.

Due le liste della Lega, quella del Carroccio, con il simbolo di Alberto da Giussano e una civica del candidato sindaco.

«La Lega non candida nessun consigliere uscente», spiegano i dirigenti quasi con una punta di orgoglio. Le due parole chiave sono Giovani e Rinnovamento. Non proprio giovanissimo, ma accreditato di buon seguito, è l'ex dirigente di Forza Italia, Elio Arancio, candidato sindaco alle ultime elezioni a capo di una lista civica ("Solo Gela"). Spazio anche al mondo delle professioni. In lista va Fabio Cammarata, imprenditore del settore abbigliamento e confezioni. Il candidato di punta in quota Liberali sarà l'architetto Enzo Insalaco.

Altro nome in lista è quello di Emanuele Alabiso, imprenditore dell'autotrasporto, il cui nome richiama gli antichi fasti dello sport locale. Nonno Emanuele e papà Luigi furono, in tempi diversi, presidenti della squadra di calcio negli anni d'oro.

In lista dovrebbero andare anche Massimo Missud e Gianmatteo D'Arma. E ancora Sonia Cosenza, Orazio Caiola e la guardia penitenziaria Salvatore Vizzini, candidato quattro anni fa con Un'Altra Gela con buona affermazione. Sempre alla voce "forze dell'ordine" andrà con ogni probabilità in lista il presidente dell'Associazione Polizia di Stato, Ignazio Sorrentino, anche lui reduce da una bella affermazione, ma a Niscemi (candidato a sostegno del sindaco, poi eletto, Massimiliano Conti).

Infine, due nomi forti di queste ultime ore, sono quelli di Patrizia Comandatore, avvocato, un passato nel centro moderato (Udc) e, udite udite, quello di Orazio Alario, dirigente del giovani del Pd e in predicato di andare il lista con i Dem.

Come cambia il mondo con una raffica di vento.

Alario padre (Giampaolo) un mese fa era tra i papabili alla candidatura a sindaco del Pd. Padre e figlio avevano partecipato alle Primarie per l'elezione del segretario nazionale. Poi, Giampaolo, era stato presente alle prime fasi della trattativa dell'alleanza per le larghe intese.

Poi il corto circuito. Alario senior non ha mai gradito il metodo, né la scelta di andare con Forza Italia (Mancuso). Così a inizio settimana si era consumato lo strappo. Dopo quindici anni di militanza tessera Pd nella pattumiera e adesso, forse, una candidatura del figlio nella Lega.

Avanti Gela.

La lista dell'onorevole Pino Federico è quasi pronta e sarà guidata dallo stesso ex parlamentare regionale, che torna a candidarsi per il consiglio comunale esattamente 11 dopo. L'onorevole sarà a capo di una lista che annovera al suo interno bei campioni di voto. Tutti i consiglieri uscenti di Forza Italia (Totò Scerra, Crocifisso «Ciccio» Napolitano e Sara Cavallo), due consiglieri uscenti di altre liste, ossia Anna Comandatore e Salvatore Farruggia. E, al loro fianco, una bella pattuglia di appassionati, ex militanti o comunque vicini all'orbita popolare e riformista accreditati di un certo seguito elettorale. Tra essi il capo reparto dei Vigili del Fuoco Salvatore La Cognata e l'imprenditore Gabriele Pellegrino.

Udc.

Il centro torna unito dopo sette anni grazie alla convergenza di tre correnti che comporranno un'unica lista e sarà espressione di Udc (Silvio Scicolone, Totò Incardona), Alternativa Moderata (Gioacchino Pellitteri) e Cantiere Popolare (Enzo Cirignotta, Ennio Di Pietro). Certa la candidatura dell’ex senatore Pellitteri. La corrente, oltre all’ex parlamentare, dovrebbe portare in dote almeno tre candidati su 24 complessivi che comporranno la lista. In Cantiere Popolare nessuno dei due leader, Cirignotta e Di Pietro, sarà candidato. I nomi che circolano, però, sono di tutto rispetto: Annibale Cirignotta, Renato Cacici certi. Come pure l’ex consigliere comunale forzista Gianfranco D’Aleo, sostenuto tra gli altri da un altro forzista della prima ora, l’imprenditore Nunzio Pisano (suo zio). Bocche cucite anche in casa Udc dove comunque verrebbe data come certa la candidatura al consiglio comunale del coordinatore cittadino, Salvatore Incardona. Correrebbe in abbinata con l’ex assessore all’Istruzione, Mariuccia Palumbo. 

Last modified on Venerdì, 22 Marzo 2019 00:51
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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