Gela: caos dopo gli ordini di «sfratto» delle Onlus. «Si rischia la procedura per danno erariale», ma dal Comune frenano. Si valuterà caso per caso Featured

Venerdì, 08 Febbraio 2019 09:14 Written by  Published in Cronaca

«Nessuno sfratterà nessuno». Quasi un mantra quello che pronunciano stamane in municipio, dagli uffici del Settore Patrimonio al commissario straordinario Rosario Arena.

Si getta acqua sul fuoco dopo che il rogo è divampato nella giornata di ieri. All'arrivo dei diciotto «provvedimenti dirigenziali di restituzione dei beni», notificati ad altrettanti presidenti e responsabili di Onlus locali... apriti cielo.

Si narra che gli uffici avessero le mani legate dopo che gli immobili erano stati inseriti negli elenchi del Piano di Alienazione e Valorizzazione dei beni patrimoniali del comune, un atto obbligatorio, predisposto dalla Giunta Messinese e approvato dal Commissario il 9 novembre scorso: procedere in questo modo o esporsi a un eventuale azione della Corte dei Conti.

L'idea è quindi di azzerare il tutto e ridiscutere le condizioni.

Tra i destinatari ci sono «vittime» illustri: associazioni, enti scolastici e religiosi, perfino la Procivis. Già, la Pubblica Assistenza, cuore della locale Protezione Civile. Neppure i volontari in mimetica gialloblu sono stati graziati dalla mannaia degli "sfratti". Dovranno liberare la sede operativa di Via Ossidiana entro il 29 marzo prossimo.

Il Comune non potrà più garantire affitto a costo zero, utenze elettriche, luce, gas ecc.

Eppure, la ProCivis, operando nel campo di attività meritorie, a supporto della Protezione Civile, dovrebbe averne diritto.

«Lo prevede una disposizione di legge» fanno sapere dagli uffici di via Ossidiana.

Del resto un servizio prezioso, quello offerto dalla Procivis, non ha prezzo.

E sarebbe ingiusto pretendere affitti, utenze e altri costi. 

Ma è anche vero che la scure della Corte dei Conti fa paura e nessuno, in municipio, vuole esporsi a eventuali azioni risarcitorie che avrebbero carattere personale.

La schiarita, comunque c'è. Ma con prudenza. 

Arena ha fatto sapere attraverso alcuni media locali di essere pronto a valutare "caso per caso".

Stessa apertura è stata fatta dall'assessore regionale delle Politiche Sociali, Mariella Ippolito, che annuncia una sua imminente missione a Gela per prendere visione personalmente della vicenda. Ma lascia intendere che verrà accompagnata dai tecnici della sezione Erariale dell'assessorato regionale.

Nessuno vuole scherzare perché il rischio di eventuali danni erariali è concreto.

E se la Procivis e altre realtà operose potrebbero essere "salvate" dal pericolo di "sfratto" qualcuno invece rischia concretamente di dover lasciare il bene avuto in convenzione.

 

Last modified on Venerdì, 08 Febbraio 2019 10:55
Redazione

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