Gela: rifiuti abbandonati in area concessa alla Raffineria, Guardia Costiera applica le prescrizioni ambientali e sanzione di 6.500 euro Featured

Giovedì, 13 Dicembre 2018 10:43 Written by  Published in Cronaca

Proseguono serrati i controlli da parte dei militari della Capitaneria di Porto, in un’ispezione delegata dalla Procura, che rientrava nella serie di verifiche mirate al controllo del corretto funzionamento e il rispetto delle norme vigenti in materia ambientale dei depuratori della città

Ufficiali della Guardia Costiera congiuntamente a personale Arpa di Caltanissetta, si sono recati al depuratore sito all’interno della Raffineria di Gela e gestito dalla Società Syndial (gruppo Eni). Terminata l’attività di controllo, in un’area di 500 metri quadrati in concessione alla Raffineria di Gela spa, adiacente il depuratore, più precisamente a ridosso delle Torce, venivano accertati ingenti quantità di rifiuti non pericolosi, consistenti in inerti, materiale di risulta, scarti ferrosi fatiscenti, conglomerati cementizi di vario genere misti a pece.

L’area degradata da tali rifiuti erano disseminati a diretto contatto con il suolo ed in alcuni casi affondati nella terra, in mezzo alla vegetazione, in prossimità del mare e sino a lambire la battigia. La presenza di rifiuti non pericolosi, di diversa natura, lasciati in abbandono creavano una vera e propria discarica sprovvista di qualsiasi autorizzazione.

Gli Agenti e gli Ufficiali della Guardia Costiera a seguito di indagini sul campo, appuravano che i rifiuti rinvenuti e depositati sul suolo erano stati abbandonati in modo incontrollato nel tempo e su esplicita richiesta fatta ai responsabili dell’area, circa la natura, la provenienza, nonché la destinazione d’uso di detto materiale, non erano in grado di fornire informazioni.

Pertanto i militari, preposti dal Testo Unico Ambientale all’accertamento degli illeciti in violazione della normativa in materia di rifiuti individuavano il contravventore, identificando il responsabile della Produzione e Servizi PROSER) DELLA Società “Raffineria di Gela SPA”, come responsabile della gestione del sito e impartendogli le opportune prescrizioni ambientali ai sensi dell’art. 318-ter Legge 22 Maggio 2015 numero 68, al fine di provvedere concretamente alla messa in sicurezza, bonifica e ripristino dello stato dei luoghi e il corretto smaltimento dei rifiuti attraverso ditta autorizzata.

Trattandosi di reato contravvenzionale, i Guardiacoste, infliggevano la sanzione prevista di 6.500 euro a seguito dell’adempimento delle prescrizioni impartite.

Continua incessante il Lavoro degli uomini della Capitaneria di Porto.

Last modified on Giovedì, 13 Dicembre 2018 11:08
Redazione

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