Raddoppio Ss640, i sindacati chiedono un incontro con il contraente generale. «In assenza di garanzie attiveremo cabina di regia in prefettura»

Mercoledì, 31 Ottobre 2018 16:01 Written by  Published in People

«L’ammodernamento a quattro corsie della strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta, non deve e non dovrà correre il rischio di fermare la sua corsa trasformandosi nell’ennesima incompiuta isolana. I lavoratori e il territorio pretendono rispetto». 

Lo scrivono Francesco Mudaro, Nuccio Mangione e Francesco Cosca, segretari rispettivamente di Feneal Uil,  Filca Cisl e Fillea Cgil. Fortemente preoccupati per le notizie sulle sorti del cantiere i rappresentati delle organizzazioni sindacali non sono rimaste a guardare il corso degli eventi nell'interesse esclusivo dei lavoratori impegnati nell’opera e di questa Provincia che attende da tempo il completamento di questa imponente infrastruttura.

«Abbiamo inoltrato nei giorni scorsi richiesta di incontro al Contraente Generale Empedocle 2 e all’assegnataria Cmc (siamo in attesa della convocazione) per attingere da fonti ufficiali notizie certe e attendibili sulla continuità dei lavori che viviamo quotidianamente centimetro per centimetro. Siamo stati sempre presenti in ogni momento di questo lungo tracciato di circa 30 km avendo sempre un quadro complessivo della situazione in virtù anche del costante impegno profuso dalla Rsu di cantiere. Non vogliamo che gli appalti pubblici in Sicilia, purtroppo, facciano quasi tutti la stessa triste ed inesorabile fine, considerato che in questo cantiere non sono stati rilevati fino ad oggi problemi di natura contrattuale, di pagamento di stipendi, ai lavoratori dipendenti sia di Empedocle 2 Scpa che di Cmc. L’azione del sindacato non si limiterà soltanto all’incontro in sede sindacale. Se non dovessero giungere notizie confortanti o dovessero emergere forti criticità sull’andamento dei lavori, attiveremo l’intervento della Prefettura di Caltanissetta unitamente alle Confederazioni di Cgil, Cisl e Uil chiedendo la presenza di Anas e dell'assessorato regionale alle Infrastrutture per riportare l’intera vicenda sul giusto binario. Le Federazioni Sindacali del settore delle costruzioni intendono lasciare il loro marchio di fabbrica al territorio con il completamento di un’opera strategica, imprescindibile ed essenziale per lo sviluppo economico di questa fetta di Sicilia (industria, agricoltura, turismo) determinando anche il miglioramento delle condizioni di sicurezza giacché è fatiscente l’asse viario che circonda il resto della Provincia. Da non dimenticare la ricaduta occupazionale che ha interessato, e tuttora interessa, le comunità del comprensorio: dai lavoratori edili a tutto l’indotto che solitamente circonda la realizzazione di un’infrastruttura (la cosiddetta funzione anticiclica del settore delle costruzioni), coinvolgendo oltre una ventina di settori merceologici con la naturale conseguenza di un incremento dei livelli occupazionali in diversi settori produttivi. Siamo il territorio delle occasioni perdute. Non permetteremo a nessuno di continuare a prendere a schiaffi questa landa di trincea: ognuno per le proprie competenze dovrà mettere impegno e passione civile affinché questa infrastruttura venga ultimata, restituendo dignità al territorio. Non ci interessa il bagno di folla per l’apertura di qualche tratto completato con tanto di cerimonia in pompa magna per strappare applausi e consensi, ma il completamento dell’infrastruttura».

 

Last modified on Giovedì, 01 Novembre 2018 15:22
Redazione

Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.

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