Delia: servizio di raccolta, trasporto e recupero degli oli vegetali commestibili esausti e usati di provenienza domestica, siglata la convenzione tra il Comune e la ditta Ecologica Italiana

Giovedì, 12 Aprile 2018 09:38 Written by  Published in People

È stata firmata, mercoledì, la convenzione per il servizio di raccolta, trasporto e recupero degli oli vegetali commestibili esausti e usati di provenienza domestica tra il Comune di Delia e la ditta Ecologica Italiana s.r.l. di Carini (Pa).

La convenzione è stata firmata per il Comune dall’architetto Calogero La Verde, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, responsabile del settore Ambiente. «Siamo il primo Comune della provincia ad avere attivato questo servizio – spiega il sindaco Gianfilippo Bancheri -. E lo dico con orgoglio. Ancora una volta siamo stati pionieri nella salvaguardia dell’ambiente. Il nostro compito è quello di prenderci cura del nostro territorio, della sua vivibilità e della sua sicurezza. E questa ulteriore buona pratica, aggiunta alla raccolta differenziata e alla raccolta di altri rifiuti pericolosi che abbiamo già attivato, come le batterie esauste, ci fa dire che abbiamo compiuto un altro passo in avanti per innalzare la percentuale di rifiuti pericolosi che abbiamo sottratto al loro possibile abbandono e al contempo abbiamo innalzato ulteriormente la qualità della vita dei nostri concittadini». Il servizio di raccolta degli oli vegetali esausti è completamente gratuito e durerà tre anni, rinnovabile alla scadenza.

La convenzione prevede, la collocazione di un contenitore nella piazza Toronto. I cittadini potranno depositare le loro bottiglie con l’olio esausto direttamente nel contenitore deposito. Il contenitore verrà sistemato entro la prima decade di maggio dalla ditta Ecologica Italiana, che provvederà anche, a titolo gratuito, al ritiro, trasporto e avvio al trattamento e rigenerazione dell’olio vegetale esausto. L’olio esausto vegetale, come altri rifiuti riciclabili, rappresenta una risorsa riutilizzabile. Con 1 litro di olio vegetale esausto utilizzato in cucina si può produrre 1 litro di biocarburante (biodiesel) a basso impatto ambientale, ed anche lubrificanti, olio per motori, saponi e altro ancora. In Italia vengono immessi al consumo ogni anno (direttamente come olio alimentare o presente in altri alimenti) un milione e quattrocento mila chilogrammi di olio vegetale per un consumo medio pro capite di circa 25 chilogrammi per anno (fonte Ministero della Sanità).

«L’olio della frittura, da minaccia ambientale, può diventare così una preziosa e utile risorsa per produrre carburante ed energia –dice l’architetto Calogero La Verde. Naturalmente sarà necessario il contributo di tutti i cittadini nella cui collaborazione confidiamo pienamente. Ai cittadini chiediamo quindi di non buttare nel lavandino l’olio usato ma di raccoglierlo in un contenitore (plastica, vetro, metallo) che va messo poi nel deposito contenitore di piazza Toronto. Un gesto virtuoso per un obiettivo virtuoso. Quello di salvaguardare l’ambiente, rendendolo più vivibile per noi e più pulito per le future generazioni».

Last modified on Giovedì, 12 Aprile 2018 10:21
Redazione

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